Chinaglia morto: parla il figlio

La scomparsa di Giorgio Chinaglia ha sconvolto tutto il mondo calcistico e in particolare il club biancoceleste. L’ex centraChinaglia morto: parla il figliovanti ha smesso di vivere in Florida all’età di 65 anni. Tra i grandi successi, Long John ha vinto lo scudetto con la Lazio. Il figlio Anthony dagli Stati Uniti ha dichiarato «Mio padre Giorgio Chinaglia è morto questa mattina».

«E’ morto questa mattina intorno alle 9:30. Era stato operato una settimana fa dopo un attacco di cuore. Gli erano stati impiantati 4 stent e l’operazione era andata bene. Era stato rimandato a casa dove sembrava essersi ripreso.

 

Stamattina si era svegliato per prendere una medicina e si era rimesso al letto. Poi sono andato a controllarlo ed ho scoperto che non respirava più. Ho provato a rianimarlo ma non c’è stato niente da fare».


Giorgio Chinaglia è nato a Carrara in Toscana nel 47 da una famiglia di umili origini. Il campione biancoceleste era sposato con Connie Eruzione, sorella del campione olimpico di hockey Mike Eruzione. Connie ha dato alla luce suo figlio Anthony.

Giorgio Chinaglia è stato un attaccante italiano. E’ cresciuto e ha giocato all’inizio nel Cardiff, nel Galles e ha iniziato la sua carriera al club di Swansea City nel 1964. Un anno dopo, all’età di 19 anni, Chinaglia tornò in Italia per giocare nella Massese, prima di passare alla Lazio nel 1969. Con la Lazio, 98 gol in 209 presenze in campionato, tra cui 24 gol nella stagione 1973-74 per guidare il club al primo scudetto.

Dopo il ritorno in Italia, Chinaglia ha vinto 14 titoli, con due apparizioni in Coppa del Mondo 1974.

Nel 1976, Chinaglia ha lasciato la Lazio per il New York Cosmos della Major League Soccer. Con la squadra dei Cosmos, che inoltre ha annoverato Pelé, Franz Beckenbauer e Carlos Alberto, tra gli altri, Chinaglia ha vinto quattro scudetti, e si ritirò nel 1983 con un punteggio record di 243 gol .

Tantissimi i fan che hanno voluto dedicare un commento a Giorgio Chinaglia. Ecco alcuni messaggi: “Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia!!!”

“Condoglianze”; “SEI STATO GRANDE ANKE PER IL TUO ESSERE SOPRE LE RIGHE”

“Sto piangendo come un bambino addio mio campione non ti dimenticherò mai”.

“figurina della nostra giovinezza..riposa in pace Giorgio”.

“ciao giorgio un pezzo di calcio volato in cielo…..riposa in pace giorgione”

“oltre il tifo e il campanilismo onore a una delle poche bandiere italiane. Un pezzo di calcio italiano che se ne va!!”.

“Ciao Giorgione, riposa in pace”.

“Sei stato mitico!!!”.

2 commenti su “Chinaglia morto: parla il figlio”

  1. Sono stato anch’io calamitato,ieri,alla funzione religiosa in memoria del Nostro Eroe, Giorgio Chinaglia.In tante lacrime versate,non solo da me,abbiamo,i presenti fatto rivivere,come per miracolo,gli anni della nostra giovinezza,in cui fummo sempre gratificati da Giorgio Chinaglia. Scrivo queste mie righe,per non aver preso ieri la parola per stigmatizzare chi,ha impedito che i Nostri “tiepidi” eroi odierni,si confondessero, si potessero abbracciare con chi,oggi, incanutito,ieri lottava in campo per noi, con noi capitanati dal Nostro caro Dolce Long John. L’averci voluto privare di vedere la nuova guardia abbracciare non solo con la loro presenza silenziosa e “ballardinescamente” imposta,dall’Innominato,la Vecchia Guardia, è stato per Noi Laziali e i Nostri eroi di ieri e quindi anche per Giorgio uno schiaffo immeritato; che comunque respingo, alla “Chinaglia”, al mittente. Non si può vivere senza memoria, nè si può pretendere che altri lo facciano: siano pure essi stipendiati di lusso . Ieri per questo, mi sono molto dispiaciuto. Avremmo perduto con la memoria, anche la Nostra identità,il Nostro senso di appartenenza. L’Innominato è rimasto tale pure per il Sacerdote officiante e per chi ha voluto presentare la Polisportiva Lazio nel Suo Presidente e non la SS Lazio,in particolare.Pure una meschina figura ha fatto secondome la AS Roma, da cui neanche un fiore , mi sembra sia giunto in Chiesa. Giorgione ,il Nostro Carissimo,amatissimo Giorgione Ci ha insegnato Lui i Veri Valori dello Sport, da artista del calcio e non da marionetta fantozziana priva di anima e capace, come Lui solo, di tirarCi ancora una volta dal più profondo del nostro cuore : “Chinaglia,Chinaglia il Nostro grido di battaglia”. Quarant’anni dopo in quante situazioni ci siamo sentiti perduti e non ci siamo voluti piegare al destino. Persone come Giorgio Chinaglia riescono ad annullare la dimensione temporospaziale, sono ancora dentro di noi e ci resteranno sempre IMMACOLATE e vive.Funicella Franco,curvarolo Nord, Laziale Lenziniano.

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