Celentano Sanremo: 2012 fischi pilotati

Piaccia o no, Celentano riesce a catalizzare l’attenzione, e non ha fatto eccezione l’apparizione, la seconda, di sabato scorso a Sanremo. Una apparizione fortemente contestata, anche se c’è chi sostiene che i fischi e le contestazioni in sala all’Ariston fossero pilotati. Lo ha confermato lo stesso Morandi. Celentano non ha fatto una piega davanti a chi sabato gli diceva ‘basta’.

Ha chiesto soltanto di poter finire il proprio pensiero, poi ha accettato i fischi. Ma dopo le sue esibizioni canore, per lui solo applausi. Questa versione religiosa di Celentano ha stupito tutti. Nessuno si aspettava trattasse questi argomenti. Ci si aspettava più politica, più ambientalismo. E invece Celentano ha insistito sugli argomenti religiosi, sulla chiesa, sui preti, su Dio.

E anche sui quotidiani che dovrebbero parlare di Dio e che invece si sono un po’ dimenticati, a suo dire, di trattare i veri argomenti che interessano alla gente. Al punto che, secondo Celentano, dovrebbero chiudere o almeno cambiare testata. Morandi invece non ha fatto che ringraziare l’amico della partecipazione, e della canzone finale con cui il molleggiato si è congedato.

Un duetto commovente e intenso, che ha portato Morandi alle lacrime. Questo il commento di Morandi il giorno dopo il Festival: “I fischi dell’Ariston è stata un’operazione pilotata. I fischi a Celentano erano sicuramente organizzati, non so da chi”.

Queste le dichiarazioni di Gianni Morandi, che ha aggiunto: “Mai vista una cosa così in tanti festival, era troppo mirata, e troppo precisa. Abbiamo mandato una persona in galleria e c’erano tre-quattro persone che sistematicamente fischiavano, con uno schema preciso. Era tutto organizzato, non so da chi, ma lo era”.


Morandi ha poi parlato di Celentano, spiegando di averlo rivisto il giorno dopo la serata finale: “Ho fatto colazione questa mattina con Adriano, ci siamo rasserenati e siamo stati contenti degli ascolti. celentano sanremo 2012 fischi

Gli ho chiesto di venire in sala stampa a salutare ma mi ha detto: “Vai tu, salutali e ringraziali. Ma non avere toni trionfalistici perché bisogna anche saper vincere”. Comunque sia andata, Celentano è riuscito nel suo intento: per una settimana si è parlato di Dio e della Chiesa, si è discusso e si è riflettuto. E lo si è fatto nella settimana del Festival. Scusate se è poco.