Facebook: allarme crea dipendenza, più di alcol e fumo

Il social network noto come Facebook è sotto la lente d’ingrandimento degli studiosi. Secondo un recente studio apparso sulla rivista scientifica “Psychological Science”, sembrerebbe che Facebook sia come una droga: crea una forte dipendenza.

Lo studio è stato eseguito dai ricercatori della University Of Chicago Booth School Of Business. I risultati sono stati rivoluzionari.

Gli scienziati infatti hanno scoperto che il social network è gravemente dannoso per la salute. Non solo aumenta la depressione ma ci spinge a diventare dipendenti.

Insomma la creazione di Mark Zuckerberg è stata geniale. Il giovane imprenditore statunitense ci ha visto bene.

Basta solo dire che Facebook è il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google.

Lo studio è stato coordinato dal dottor Wilhelm Hofmann il quale ha scoperto che Facebook crea più dipendenza dell’alcol e del fumo.

“La vita moderna è un tumulto di desideri, ed è scandita da conflitti frequenti e resistenza – spiegano gli autori della ricerca – ma quest’ultima risulta sempre meno controllabile”.

La ricerca ha coinvolto un campione di 205 soggetti adulti, che sono stati monitorati grazie ad un dispositivo elettronico capace di intercettare i loro pensieri e desideri.

I risultati emersi hanno messo in evidenza la gravità della situazione. In questi soggetti era quasi impossibile controllare il desiderio di accendere il computer e collegarsi immediatamente al social network.

Addirittura invece era più facile rinunciare a un secondo bicchiere di vino, a fare l’amore e a dormire.


Ma non finisce qui. I risultati hanno inoltre dimostrato che gli utenti che leggono gli stati depressivi pubblicati dagli amici, sono coinvolti in prima persona aumentando in loro lo stato di stress, malinconia, solidutine e depressione.

Insomma facebook sembra essere veramente un arma a doppio taglio. Se da un lato ci permette di comunicare con qualcuno che si trova dall’altra parte del mondo, dall’altro lato impone regole severissime per il nostro cervello.

Chi non è iscritto a Facebook per volontà, leggendo questo articolo, sorriderà e si pavoneggerà con gli amici.

Forse si il social network fa male alla salute.

Come una qualsiasi dipendenza, anche questa va curata ed eliminata. Riuscire a non controllare il tempo che scorre dinanzi al pc; fare una foto con il solo scopo di mettera sul social network per farla vedere agli altri utenti; modificare il proprio stato inserendo frasi depressive.

Questi sono solo alcuni dei segnali che ci devono aiutare a capire che qualcosa non va. Pensate: prima della nascita di Facebook trascorrevate tutto questo tempo dinanzi al pc? Ovviamente ora ci rivolgiamo in particolare ai giovani. Sono infatti loro le prime vittime del sistema.

Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg. In quel preiodo era uno studente diciannovenne pressFacebook: allarme crea dipendenza, più di alcol e fumoo l’università di Harvard.

Secondo i dati forniti da Mark Zuckerberg, nel luglio 2011 il numero degli utenti attivi su Facebook ha raggiunto quota 750 milioni.

Dati impressionanti che fanno molto riflettere.