Oggi 23 gennaio è stata la volta dei taxi. Ma ecco che si fa strada anche lo sciopero dei benzinai. La situazione sta precipitando e i disagi aumentano sempre di più. In una nota Faib Confesercenti afferma: “Il Governo ha pensato bene di spruzzare un po’ di self in più, ben sapendo che questo comporterà l’espulsione e la perdita di lavoro per migliaia e migliaia di gestori e per decine di migliaia di addetti e collaboratori”.
“Il Governo che tante speranze ed attese aveva voluto autorizzare, si fa artefice di una operazione che, invece, straccia trent’anni di lotte tese a liberare il settore e la categoria dei gestori dal controllo dei petrolieri”.
Sembra dunque farsi strada l’idea di uno sciopero benzinai nazionale per una settimana. Ora si attendono solo le comunicazioni circa le modalità e i tempi del suo svolgimento.
L’Italia dunque rischia di rimanere a secco per ben 7 giorni. I disagi saranno tantissimi. A confermare la notizia dello sciopero è l’Anisa Confcommercio e la Figisc i presidenti delle associazioni di categoria, Stefano Squeri e Stefano Cantarelli.
Sul sito FIGISC (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) si legge “Contro un provvedimento FIGISC ed ANISA proclamano su tutta la rete nazionale uno sciopero di sette giorni che avrà luogo nelle prossime settimane alla luce di quelli che saranno i provvedimenti del Governo e le cui modalità saranno decise nei prossimi giorni dalle due federazioni”.
L’Adoc afferma che: “Le organizzazioni di categoria sanno bene che la legge sugli scioperi e la regolamentazione di settore prevedono limitazioni, in particolare sulla durata e sulla garanzia di servizi pubblici essenziali, che non può eccedere le 72 ore”.
“I contenuti della bozza della liberalizzazione del settore distribuzione carburanti costituiscono una riforma inutile e dannosa: infatti non produrrà risultati sui prezzi ma sicuramente porterà ad una rapida estinzione della categoria dei gestori”.
“Infatti dopo che i prezzi dei carburanti in un solo giorno sono aumentati di un +6.2% per quello della benzina e di un +8.5% per quello del gasolio con la stangata sull’accisa, forse è ora di finirla con le demagogie sui prezzi”.
Finchè continueranno ad aumentare le tasse sulla benzina, sulle case etc. è inutile che sperano di far scendere i prezzi con le liberalizzazioni perchè più del 50 % dei prezzi è dato da uno stato che non sa tagliare i propri sprechi e continua a chiedere sacrifici ai privati senza neanche provarci a fare dei tagli seri!
durasse tutto il mese cosi almeno si blocca tutta l’italia è si inizia la vera rivolta contro il governo.
Rivolgo il mio grido a chi si trova in alto, per colpa dei vostri sbagli di organizzazione e gestione dobbiamo sempre pagare noi, voglio vedere se avete coraggio di girare per strada tranquilli dopo tutto questo, sono padre di due bambini senza un futuro, guadagno 1200 euro al mese con 490 di mutuo al mese, ci state facendo fare la fine dei topi. Spero tanto che la gente non me ne voglia ma io vorrei vedere loro almeno per un mese vivere come vivo io e poi mi fanno sapere come si ci sente. Inutile dire che non ho studiato perche potevo guadagnare di piu, il fatto e che ho mio cugino laureato ancora a spasso. Quindi concludo dicendo che se siete arrivati al governo e perche siete raccomandati… E’ l’unica spiegazione possibile altrimenti non si spiega il perchè l’italia non si riesce a gestire cadendo sempre di piu verso il vuoto.
Pienamente d’accordo con chi sciopera!!! Il governo non si rende conto di quanta fatica facciamo ad arrivare a fine mese e per di più ci mette in ginocchio con tasse e leggi assurde
chissà dove arriveremo…!! che schifo!
sono daccordo con lo sciopero, la crisi in italia e grave ed il governo ci riempie di tasse, spero che scioperino tutti, latte pane pasta, e poi vediamo se arrivano le risposte, paghiamo ancora le accise vecchie da una vita, ma che diamine fate al governo.
gli italiani sono tanti e se si scocciano non oso imaginare.
Gia abbiamo avuto i primi responsi, una persona morta per il suo ideale, spero tanto che anche i funzionari e pubblici ufficiali capiranno il motivo e ci aiutino…