Liberalizzazione taxi: Roma bloccata

I tassisti sono in rivolta. L’assenza di taxi a Roma ha letteralmente bloccato la stazione Termini e gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Trovare un taxi nella capitale? Un’impresa impossibile. Capiamo dunque bene i numerosissimi disagi causati a tutti i viaggiatori.

Zone di Roma dunque completamente in tilt. «Qua non s’affitta. Ci hanno rovinato, stasera qui resta tutto fermo». Queste le urla dei tassisti da Fiumicino e piazza dei Cinquecento.

Queste le parole di uno dei tassisti, Massimiliano Marengo: «La nostra vuol’essere una protesta contro le liberalizzazioni decise dal governo. A Roma ci sono 8.000 taxi, se ne dovessero arrivare altri il mercato si saturerebbe lasciandoci praticamente senza stipendio».

«Tutti si lamentano dei prezzi qui a Roma, ma nessuno dice che da cinque anni le tariffe sono ferme, mentre il prezzo della benzina è salito alle stelle. Tra manutenzione, carburante e contributi tra un po’ non arriviamo a fine mese».

Disagi e situazione simile anche a Milano e Napoli.

Salvatore Luca, dirigente della Categoria Taxi dell’Unione Artigiani ha dichiarato: “Sono manifestazioni spontanee che non durano più di una decina di minuti. I tassisti cercano anche di spiegare ai passanti e ai clienti i loro punti di vista”.

A Napoli 500 tassisti per protestare contro le liberalizzazioni proposte dal Governo Monti, hanno occupato Piazza Plebiscito. Alcuni tassisti dichiarano: “Ci è stato chiesto di liberare la piazza ma noi da qui non ci muoviamo fino a quando non avremo risposte”.


Stanchi, scocciati e sorpresi i poveri passeggeri in fila. Uno di loro ha dichiarato: «Non sapevamo di questa protesta. MaLiberalizzazione taxi: Roma bloccata non possono negare il servizio, questo è un reato».

«Sono appena arrivato dalla Calabria, ho fatto un viaggio lunghissimo ed ora sono costretto ad andare in albergo con l’autobus».

A Fiumicino il servizio taxi si è fermato alle ore 21. «Ci aspettiamo che il Governo smentisca la bozza che abbiamo letto oggi sui giornali: altrimenti non sappiamo da domani cosa possa succedere, non escludiamo nulla, la situazione sta precipitando».