Quanto conta la biancheria intima nello sport? Tanto, soprattutto in alcuni, come lo sci. In alcuni casi una scelta sbagliata può comportare addirittura il rischio di incorrere in una squalifica.
E’ quello che sta accadendo alla sciatrice slovena Tina Maze che rischia grosso nel supergigante di Bad Kleinkirchheim disputato domenica scorsa a causa della biancheria intima usata il giorno della gara.
Secondo i giudici bisogna approfondire la questione, perchè la biancheria usata dalla sciatrice potrebbe non essere conforme al regolamento.
E così La Fis (Federazione internazionale dello sci) ha provveduto a sequestrare la tuta e la biancheria della sciatrice. Ora il tutto sarà sottoposto a severi controlli in modo da verificare se effettivamente abbia qualcosa che vada contro il regolamento.
Il sospetto è che la tuta usata dalla sciatrice slovena Tina Maze nel supergigante di Bad Kleinkirchheim potrebbe essere rivestita con della pellicola di plastica, cosa vietata dai regolamenti internazionali.
Il motivo è che tale rivestimento sarebbe in grado di creare un irrigidimento della struttura che favorisce la resistenza all’ari
a.
Andrea Massi, partner di Tina e a capo del suo team non ci sta: “Ho sempre cercato di ottenere il miglior materiale possibile per Tina. E adesso, per una volta che siamo un passo avanti agli altri, succede questo”. D’altra parte pare che Tina non sia l’unica a usare in gara questo tipo di tuta.