Pensioni, Ici, Iva. Il testo della Manovra del governo Monti chiede trasversalmente sacrifici agli italiani. Il presidente del consiglio del governo tecnico ha assicurato che si tratta di una Manovra che tiene conto dell’equità, anche se c’è chi resta convinto che si poteva tassare maggiormente i grossi patrimoni salvaguardando le fasce più deboli della popolazione. E per quel che riguarda la sanità?
Il presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani è convinto che non ci saranno tagli. Dunque almeno la salute dei cittadini sembra tenuta in considerazione tale da non meritare tagli della spesa: “Per quanto riguarda le Regioni credo che si siano raggiunti due obiettivi fondamentali che andranno a significare la tenuta del Tpl e il fatto che non ci siano tagli alla sanità già nel bilancio del 2012”.
Secondo Errani no si è intervenuto tagliando i fondi anche perchè il bilancio della sanità “è molto complicato e difficile e richiede interventi di riorganizzazione e riqualificazione della spesa”.
In generale però secondo Errani la manovra del governo “si può rendere ancora più equa. Per quello che riguarda le pensioni basse credo ci debba essere e si possa lavorare per trovare delle risposte più avanzate. In ogni caso è una manovra molto impegnativa perché in questi anni non sono state fatte le scelte che bisognava fare. Da questo punto di vista lo sforzo nel suo complesso è apprezzabile ma bisogna lavorare per dare più equità”.
Come detto la mancata introduzione della patrimoniale ha fatto sollevare più di una protesta, considerato che da più parti, soprattutto dal Pd, era considerato più giusto colpire i grossi patrimoni che le pensioni già sotto i mille euro: “Sono sempre stato convinto che fosse giusta la patrimoniale. È complicata da realizzare ma penso sia giusta. Per cui auspico che si continui a ragionare in questa direzione”.
in un Paese civile, chi ha una pensione di 900 € lordi, frutto di anni di lavoro, dovrebbe essere sostenuto dallo Stato e non pagare per morire di fame, quello che sta succedendo è infame
Ho sentito per radio una metafora del tipo ” se abbiamo una bacinella vuota piena di buchi prima si ripara la bacinella, cioè i buchi, poi la si riempie di nuovo”. Qui si pensa solo di riempirla nuovamente, attingendo i liquidi dai soliti, e indovinate per la legge dei vasi comunicanti dove andranno a finire? Nelle tasche degli altri soliti noti: casta/banche/poteri forti, gli intoccabili-intoccati. Forse l’Italia, se tace anche stavolta si merita questo. Delusione Monti, ci speravo, altra storia all’italiana!