Nonostante l’annuncio, non tutti credono che alla fine Berlusconi manterrà la promessa delle sue dimissioni. Non molti sono convinti che alla fine il premier si dimetterà davvero. Non convince il fatto che Berlusconi abbia annunciato le sue dimissioni ma solo dopo le riforme chieste dall’Europa.
Il premier ha parlato con Napolitano della necessità di nuove elezioni con Angelino Alfano alla guida del centrodestra. Curioso il quadro politico che si sta venendo a creare, con una maggioranza che ha il suo premier dimissionario e che vuole andare alle elezioni e con una opposizione che invece vuole continuare trovando altre soluzioni.
Berlusconi sembra comunque intenzionato a non ricandidarsi, pur rimanendo nelle retrovie. La scelta del suo erede è caduta come ampiamente prevedibile su Angelino Alfano. Il premier attuale però dopo il voto di ieri alla Camera ha annunciato al capo dello Stato che che lascerà Palazzo Chigi subito dopo l’approvazione della legge di Stabilità con le norme anticrisi indispensabili a tranquillizzare i mercati.
Va detto che il voto di ieri sul rendiconto, se da un lato ha evidenziato come la maggioranza non abbia più i numeri, dall’altra non ha certo evidenziato altrettanto nell’opposizione. Al momento ci sono un gruppetto di parlamentari ancora nella terra di nessuno che stanno aspettando non si s quale segnale per decidere dove schierarsi.
I cosiddetti traditori, che hanno impedito a Berlusconi ieri di andare avanti. Berlusconi: “Dopo le dimissioni sono sicuro che non si andrà alla formazione di un governo diverso da nostro e che si andrà alle urne”. L’opposizione, pur con qualche riserva, è convinta che il comunicato del Quirinale dopo l’incontro tra Napolitano e Berlusconi, sia una garanzia sufficiente a evitare che da parte di Berlusconi non ci siano marce indietro rispetto alla volontà espressa di dimettersi. Il problema resta però sempre l’approvazione della legge di stabilità, la cui votazione non sembra poi così sicura.
Questo il comunicato di ieri del Quirinale: Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea”.
“Una volta compiuto tale adempimento – recita il comunicato – il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”.