Antibiotico dal dentista, non serve a tutti: quando è davvero necessario

La profilassi antibiotica prima dell’igiene dentale è prevista solo per pazienti a rischio: per la maggioranza è inutile e non raccomandata.

Batteriemia: cosa succede durante l’igiene dentale

Durante alcune procedure odontoiatriche, come la pulizia dei denti, può verificarsi un passaggio temporaneo di batteri dal cavo orale al sangue. Questo fenomeno, noto come batteriemia transitoria, è legato al lieve sanguinamento che può accompagnare le manovre di igiene.

Nella maggior parte delle persone sane, si tratta di un evento di breve durata, che viene rapidamente controllato dal sistema immunitario senza conseguenze cliniche.

Quando il rischio diventa reale

La situazione cambia nei soggetti più vulnerabili. In presenza di particolari condizioni, i batteri possono raggiungere organi sensibili, in particolare il cuore, aumentando il rischio di infezioni gravi come l’endocardite.

Per questo motivo, in una quota limitata di pazienti, può essere indicata una profilassi antibiotica preventiva prima delle procedure odontoiatriche.

Cosa dicono le linee guida

Le principali raccomandazioni internazionali e nazionali concordano su un punto: l’antibiotico non deve essere utilizzato in modo sistematico.

La profilassi è riservata esclusivamente ai pazienti con rischio elevato di complicanze, mentre per la popolazione generale il rapporto tra benefici e rischi non giustifica l’uso preventivo.