Allergie, il matcha può ridurre gli starnuti: lo studio su Nature

Una ricerca giapponese indica che il tè matcha potrebbe attenuare il riflesso dello starnuto agendo sul sistema nervoso nei soggetti con rinite allergica.

Studio giapponese sul matcha e la rinite allergica

Per chi soffre di allergie stagionali, gli starnuti e la congestione nasale rappresentano sintomi ricorrenti difficili da gestire. Una nuova ricerca condotta dall’Università di Hiroshima e pubblicata sulla rivista Nature ha analizzato il possibile ruolo del tè matcha nel controllo di questi disturbi.

Il matcha, una polvere ricavata da foglie di tè lavorate con tecniche specifiche, è stato oggetto di studio per i suoi effetti sul sistema nervoso, con particolare attenzione alla risposta allergica.

Come è stato condotto l’esperimento

La sperimentazione è stata realizzata su modelli animali, utilizzando ovoalbumina come allergene di riferimento. Dopo l’induzione della rinite allergica attraverso esposizioni nasali ripetute, le cavie sono state sottoposte a un trattamento con estratto di matcha sciolto in acqua calda, associato al consumo della polvere di foglia.

La somministrazione è avvenuta tre volte a settimana per un mese, con un’ulteriore dose prevista prima dell’esposizione all’allergene. Questo protocollo ha consentito di osservare gli effetti del composto in condizioni controllate.

Riduzione del riflesso dello starnuto

I risultati evidenziano una diminuzione significativa degli episodi di starnuto negli animali trattati con matcha, sia dopo l’esposizione all’allergene sia in seguito alla somministrazione di istamina. Secondo i ricercatori, il meccanismo potrebbe essere legato a un’azione diretta sul sistema nervoso coinvolto nel riflesso dello starnuto.