Dal riso nero nasce il riso rosa: una varietà lavorata che unisce praticità e caratteristiche nutrizionali, sempre più diffusa anche in Italia.
Cos’è il riso rosa
Tra le nuove varietà che stanno comparendo sugli scaffali, il riso rosa attira subito l’attenzione per il suo colore delicato, diverso dal classico bianco, basmati o integrale.
Non si tratta però di un prodotto artificiale o creato solo per stupire. Come spiega Gaia Gottardi, biologa nutrizionista, alla base c’è una materia prima già conosciuta: il riso nero.
Da dove deriva il colore
“Dietro questa tonalità delicata c’è un processo preciso e una materia prima ben nota: il riso nero”, chiarisce l’esperta. Il riso rosa nasce infatti da una lavorazione specifica che ne modifica l’aspetto esterno.
Questo trattamento permette di ottenere un colore più chiaro senza eliminare completamente le caratteristiche nutrizionali originarie del riso di partenza.
Un equilibrio tra gusto e praticità
Il risultato è un prodotto che si colloca a metà strada tra funzionalità e praticità. Il riso rosa mantiene alcune proprietà del riso nero, ma con un profilo più accessibile in termini di preparazione e utilizzo in cucina.
Proprio per queste caratteristiche, questa varietà sta trovando sempre più spazio anche nelle abitudini alimentari quotidiane.
