Cardiopalmo, quando il battito avvertito diventa un segnale da non sottovalutare

Il cardiopalmo è la percezione del battito cardiaco, comune ma aspecifica: può dipendere da cause benigne o da patologie cardiache potenzialmente gravi.

Cos’è e come si manifesta

Il cardiopalmo è la percezione consapevole del battito del cuore, descritta come palpitazione, batticuore o sensazione di “tuffo” toracico. Può riflettere variazioni della frequenza, del ritmo o della forza di contrazione del muscolo cardiaco. In molti casi, il sintomo deriva da aritmie come contrazioni premature, tachicardia, fibrillazione o flutter atriale, ma anche da bradiaritmie o blocchi di conduzione.

Possibili cause cardiache

Tra le patologie che possono provocare palpitazioni vi sono ischemia miocardica, cardiopatie congenite, malattie valvolari e disturbi del sistema elettrico del cuore. Queste condizioni possono alterare la normale attività cardiaca e, in alcuni casi, mettere a rischio la vita.

Fattori non cardiaci

Il cardiopalmo può comparire anche in assenza di malattia. Situazioni di sforzo fisico, stati di ansia, febbre o consumo di alcol, tabacco e caffeina possono accentuare la percezione del battito. Alcuni farmaci, come adrenalina ed efedrina, o sostanze stimolanti come cocaina e amfetamine, possono provocare lo stesso effetto. Anche disturbi non cardiaci, tra cui anemia e tireotossicosi, rientrano tra le possibili cause.