Influenza e virus parainfluenzali, cosa aspettarsi dall’inverno

Febbre alta, dolori muscolari e sintomi respiratori distinguono l’influenza stagionale dalle forme parainfluenzali, più lievi ma diffuse. Previsti fino a 6 milioni di casi in Italia.

Influenza stagionale e sindromi similari

Con l’arrivo del freddo non è solo il virus H1N1 a preoccupare. Accanto all’influenza classica circolano numerosi agenti responsabili di sindromi parainfluenzali, spesso confuse con la malattia principale. L’influenza vera e propria si riconosce dalla comparsa improvvisa di febbre superiore ai 38 gradi, associata a sintomi respiratori e a dolori muscolari o articolari.

A differenza di questa forma, le sindromi parainfluenzali hanno manifestazioni simili ma meno intense. Tra i virus in causa ci sono rhinovirus, enterovirus, adenovirus, coronavirus non Covid, oltre al virus sinciziale e ai metapneumovirus, capaci di provocare sintomi più severi.

Le previsioni per l’inverno

Dopo l’emergenza del Sars-CoV-2, ancora presente soprattutto nelle fasce fragili e negli anziani, la prossima stagione influenzale non dovrebbe risultare particolarmente aggressiva. Secondo le stime, si attendono tra 5 e 6 milioni di casi di influenza e un numero simile di sindromi parainfluenzali. Molto dipenderà dall’andamento delle temperature invernali: un clima più rigido potrebbe favorire la diffusione dei contagi.

In caso di sintomi influenzali negli over 65 e nei soggetti fragili è raccomandato un tampone per escludere il Covid-19, che può richiedere cure antivirali specifiche.

Come curare i sintomi

Le terapie sono sintomatiche: antipiretici per abbassare la febbre, antinfiammatori in presenza di dolori, decongestionanti per liberare il naso e sciroppi contro la tosse. Gli antibiotici, invece, non hanno alcuna efficacia contro i virus.

Oltre ai farmaci, si consiglia di ridurre i contatti sociali in fase acuta e di utilizzare la mascherina per proteggere gli altri. Un aiuto ulteriore può arrivare dai probiotici, che rafforzano il sistema immunitario migliorando la risposta dell’organismo alle infezioni respiratorie.