Scoperta italiana: nuova proteina chiave nel tumore gastrico apre la strada a terapie mirate

Un team di ricerca di Avellino ha individuato un biomarcatore del tumore gastrico, HUNK, che potrebbe rivoluzionare diagnosi e trattamenti personalizzati.

Il ruolo di HUNK nelle cellule tumorali

L’équipe di Biologia Cellulare e Preclinica Oncologica dell’istituto Biogem di Avellino ha identificato la proteina HUNK (Hormonally Upregulated Neu-associated Kinase) come nuovo elemento coinvolto nello sviluppo del tumore gastrico. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Communication and Signaling, evidenzia che HUNK favorisce la proliferazione cellulare e sostiene la sopravvivenza delle cellule tumorali, anche in condizioni di stress. La proteina appare quindi determinante nei processi che regolano crescita e diffusione della neoplasia.

Interazione con CA-125

Un aspetto particolarmente rilevante emerso dalla ricerca riguarda la connessione tra HUNK e MUC16, meglio conosciuta come CA-125, proteina già utilizzata come marcatore in diversi tumori, tra cui quello ovarico. L’aumento dei livelli di CA-125 indotto da HUNK apre nuove prospettive nello studio delle dinamiche molecolari del carcinoma gastrico, offrendo agli studiosi un possibile indicatore aggiuntivo nella diagnosi e nel monitoraggio della malattia.

Verso terapie più mirate

Secondo i ricercatori, la scoperta di questo meccanismo potrebbe avere ricadute cliniche di grande rilievo. Identificare HUNK come bersaglio terapeutico significa poter sviluppare farmaci capaci di bloccarne l’azione, rallentando la crescita tumorale e rendendo i trattamenti più selettivi. L’obiettivo è arrivare a cure personalizzate, in grado di aumentare l’efficacia delle terapie e migliorare le prospettive di sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore gastrico.