Menopausa maschile? Gli esperti chiariscono: è un mito, si parla di calo del testosterone

Negli uomini non esiste una menopausa come nelle donne: il calo ormonale è graduale e può portare a deficit di testosterone solo in alcuni casi.

Differenze tra uomini e donne

L’invecchiamento porta inevitabilmente a cambiamenti ormonali. Nelle donne, la menopausa segna la conclusione definitiva della fertilità, accompagnata da sintomi tipici come vampate, insonnia e alterazioni dell’umore. Negli uomini, invece, non si verifica un’interruzione netta dell’attività riproduttiva: il testosterone diminuisce in maniera progressiva e variabile da individuo a individuo. Parlare di “andropausa” è quindi scorretto, poiché i meccanismi biologici alla base sono profondamente diversi.

Deficit di testosterone e sintomi

Il progressivo abbassamento dei livelli di testosterone può, in una parte della popolazione maschile, tradursi in un quadro clinico definito ipogonadismo dell’uomo che invecchia. Questa condizione si manifesta solo quando il calo ormonale si accompagna a sintomi specifici: riduzione del desiderio sessuale, perdita delle erezioni spontanee, difficoltà di concentrazione, minore energia fisica, peggioramento del tono dell’umore e qualità del sonno ridotta. Non tutti gli uomini ne sono colpiti, ma le probabilità aumentano con l’età e in presenza di patologie come la sindrome metabolica, l’obesità, il diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari.

Diagnosi e possibili terapie

Il controllo dei livelli ormonali è indicato solo in presenza di sintomi. Generalmente si considera basso un valore di testosterone totale inferiore a 3 ng/mL, anche se alcuni esperti adottano soglie leggermente più alte. L’esame va eseguito al mattino, preferibilmente a digiuno, tra le 7 e le 11. In caso di deficit documentato, può essere avviata una terapia sostitutiva con testosterone, sempre sotto stretto controllo medico. Non tutti i cali del desiderio sessuale sono però legati a carenze ormonali: altre disfunzioni endocrine o fattori psicologici possono avere un ruolo. Per questo, un approccio integrato che includa anche il supporto psicosessuologico è considerato essenziale.