Uno studio internazionale rivela che l’allenamento di forza migliora la qualità del sonno negli anziani più di camminata, nuoto o esercizi combinati.
Insonnia e salute dopo i 60 anni
L’insonnia è un disturbo che colpisce circa il 30% della popolazione adulta e fino al 50% degli over 50. Le conseguenze non riguardano solo il riposo, ma anche la salute: i disturbi del sonno sono associati a depressione, ansia, malattie cardiovascolari e declino cognitivo. Una revisione condotta dai ricercatori della Mahidol University, pubblicata su Family Medicine and Community Health, ha analizzato 25 studi clinici su oltre 2.100 partecipanti con più di 60 anni, indicando l’esercizio fisico come strategia efficace per migliorare il sonno.
L’efficacia dell’allenamento di forza
Gli studiosi hanno confrontato diverse tipologie di attività: esercizi aerobici come camminata o nuoto, allenamento di resistenza con pesi ed elastici, stretching e yoga, esercizi di equilibrio e programmi combinati come l’HIIT. I risultati, misurati tramite il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), hanno mostrato che tutti i tipi di allenamento migliorano la qualità del sonno rispetto alla vita sedentaria, ma l’allenamento di forza ha ottenuto i punteggi migliori. In media, i partecipanti hanno registrato un miglioramento di 5,75 punti, contro i 3,76 dell’aerobica e i 2,54 degli esercizi combinati, superando la soglia clinicamente significativa di 3 punti.
Benefici pratici e indicazioni
Secondo i ricercatori, i vantaggi dell’allenamento di forza non riguardano solo il tempo trascorso a dormire, ma anche la percezione soggettiva del riposo, la rapidità con cui ci si addormenta, la durata del sonno e la minore dipendenza dai farmaci. L’allenamento di forza, inoltre, non richiede necessariamente attrezzature professionali: esercizi a corpo libero, fasce elastiche o semplici oggetti domestici possono garantire risultati efficaci. L’importante è iniziare gradualmente, aumentando progressivamente l’intensità per evitare dolori o infortuni, che rischierebbero di compromettere ulteriormente il riposo.