L’acqua di riso viene usata come rimedio naturale per rinforzare i capelli. Sui social è virale, ma i dermatologi invitano alla prudenza.
Il fenomeno sui social
Semplici video casalinghi hanno trasformato l’acqua di riso in un presunto elisir di bellezza per i capelli. Su TikTok i contenuti che mostrano preparazioni, applicazioni quotidiane e persino ricette con bucce di agrumi per attenuarne l’odore hanno superato i 986 milioni di visualizzazioni. Chi promuove questa pratica sostiene che favorisca la ricrescita e renda le chiome più forti. Tuttavia, il mondo scientifico resta cauto: mancano studi sufficienti a dimostrarne i benefici reali.
Una pratica che arriva dall’Asia
L’uso dell’acqua di riso per i capelli ha radici lontane, soprattutto in Cina e Giappone, dove veniva impiegata dalle donne già secoli fa. La tradizione cita le donne Yao, note per la lunghezza e la salute dei loro capelli, che avrebbero utilizzato impacchi a base di acqua di riso per mantenerli robusti. La presenza di nutrienti come magnesio, acido folico e fenoli spiega perché, in contesti storici e culturali, questa pratica fosse ritenuta utile. Ma tra folklore e evidenze scientifiche resta ancora un divario.
Il parere dei dermatologi
Gli specialisti invitano a distinguere tra tradizione e prove cliniche. Secondo i dermatologi, in alcuni casi l’acqua di riso potrebbe seccare il cuoio capelluto e rendere fragili i capelli ricci o sottili. Inoltre, parte della confusione deriva dall’associare questo rimedio agli estratti minerali della crusca di riso, effettivamente impiegati in alcuni prodotti cosmetici per contrastare l’invecchiamento della radice del capello. Ma si tratta di un composto diverso rispetto all’acqua di cottura del riso usata in cucina.
Gli esperti raccomandano quindi prudenza e ricordano che non tutti i capelli reagiscono allo stesso modo. Prima di affidarsi a un rimedio virale, il consiglio è consultare un professionista e diffidare delle scorciatoie proposte dai social.