Bastano 8.000 passi al giorno per restare in salute, lo conferma uno studio

 

Una ricerca statunitense indica che camminare circa 8.200 passi quotidiani riduce il rischio di obesità e diverse patologie, con benefici simili ai tradizionali 10.000.

Lo studio e i dati raccolti

Un’analisi condotta su oltre 6.000 adulti ha esaminato le abitudini di movimento e lo stato di salute nel corso di quattro anni. I partecipanti, di età compresa tra 41 e 67 anni, indossavano dispositivi di monitoraggio per almeno dieci ore al giorno, consentendo ai ricercatori di valutare l’attività fisica in relazione alla comparsa di malattie.
I risultati hanno mostrato che chi percorreva 6,5 chilometri al giorno, pari a circa 8.200 passi, presentava minori probabilità di sviluppare obesità, apnea notturna, reflusso gastroesofageo e disturbi dell’umore. Per le persone in sovrappeso, aumentare il passo giornaliero fino a 11.000 riduceva sensibilmente il rischio di obesità.

Un mito da ridimensionare

Il riferimento ai “10.000 passi al giorno” affonda le radici negli anni ’60, quando fu promosso in Giappone in occasione delle Olimpiadi di Tokyo come obiettivo di benessere, più per motivi commerciali che per prove scientifiche. Secondo i dati attuali, una media di 8.000 passi rappresenta già un traguardo valido per mantenere un peso stabile e favorire una buona salute generale, soprattutto se abbinato a una dieta equilibrata e ad altre abitudini salutari.

Benefici aggiuntivi della camminata veloce

Camminare resta una delle attività fisiche più efficaci per prevenire patologie croniche, migliorare la forma fisica e sostenere le funzioni cognitive. Ricerche recenti indicano che raggiungere i 10.000 passi giornalieri riduce del 50% il rischio di demenza, mentre una camminata veloce di 30 minuti, anche suddivisa nell’arco della giornata, può ridurre il rischio fino al 62%. L’importante è mantenere un ritmo sostenuto, circa 112 passi al minuto, per massimizzare gli effetti benefici.