Matrimonio e rischio demenza: uno studio svela il legame con la perdita di autonomia

Chi mantiene una vita autonoma e stimolante mostra un rischio ridotto di sviluppare demenza, secondo una ricerca francese durata 18 anni.

Lo studio e i risultati

Uno studio condotto dall’Università di Montpellier, pubblicato su Alzheimer’s & Dementia, ha monitorato oltre 24.000 persone tra i 50 e i 104 anni per 18 anni. Nessuno dei partecipanti presentava sintomi di demenza all’inizio, ma alcuni avevano segni lievi di decadimento cognitivo.

Durante il periodo di osservazione, la percentuale di insorgenza di demenza tra le persone sposate (inclusi i vedovi) è risultata del 21,9%, mentre tra i single è scesa al 12,4%, dato simile a quello dei divorziati (12,8%).

I ricercatori attribuiscono questo divario al grado di autonomia nelle attività quotidiane. Chi vive in coppia tende spesso ad affidare molte decisioni e compiti al partner. Questo comportamento riduce l’attivazione dei circuiti cerebrali legati alla memoria, alla flessibilità mentale e all’iniziativa, rendendo il cervello più vulnerabile al declino cognitivo.

L’importanza della stimolazione mentale

Il rapporto di coppia, secondo i dati emersi, può quindi contribuire alla demenza quando si traduce in una dipendenza dalle scelte e iniziative dell’altro. Il rischio aumenta ulteriormente in presenza di una relazione conflittuale o poco appagante: lo stress cronico, la mancanza di stimoli e l’eventuale impegno nell’assistenza di un coniuge malato rappresentano fattori di rischio aggiuntivi.

Chi non è sposato tende invece a mantenere reti sociali più ampie, maggiore autonomia e più frequenti occasioni di contatto con la comunità, tutti elementi che aiutano a mantenere attivo il cervello.

Non è dunque lo stato civile in sé a fare la differenza, ma la qualità delle relazioni, la varietà delle esperienze e la capacità di restare mentalmente impegnati indipendentemente dalla vita sentimentale.

Strategie di prevenzione

Gli autori dello studio sottolineano che non si tratta di scegliere tra il matrimonio o la solitudine, ma di evitare che la relazione di coppia diventi totalizzante. Alcuni suggerimenti utili includono:

  • Coltivare interessi personali al di fuori della coppia
  • Mantenere relazioni sociali autonome
  • Partecipare attivamente alla vita della comunità
  • Stimolare il cervello ogni giorno con letture, giochi logici, attività nuove

La presenza di stimoli cognitivi e sociali costanti è considerata uno degli strumenti più efficaci per contrastare l’insorgenza della demenza, indipendentemente dallo stato relazionale.