Dieta Dukan: cosa prevede davvero e quali rischi comporta

Protocollo articolato in quattro fasi, ma carenze nutrizionali e squilibri metabolici mettono in discussione la sostenibilità della dieta Dukan.

Un regime iperproteico strutturato in quattro fasi

La dieta Dukan è un metodo di dimagrimento che si basa sul consumo elevato di proteine, riducendo drasticamente l’apporto di carboidrati e grassi. Si articola in quattro fasi progressive: attacco, crociera, consolidamento e stabilizzazione. La lista degli alimenti consentiti è stata elaborata dal medico francese ideatore della dieta e include circa 100 alimenti a base principalmente di proteine animali e vegetali.

Nella fase iniziale, chiamata di attacco, si consumano esclusivamente cibi proteici: carne magra, pollame, pesce, frutti di mare, latticini magri, uova, tofu e seitan. Sono esclusi frutta, verdura, legumi, cereali e ogni tipo di condimento grasso.

Nella fase di crociera si introducono 28 tipi di verdure, alternando giornate solo proteiche ad altre in cui si combinano proteine e vegetali. Si prosegue poi con la fase di consolidamento, in cui tornano gradualmente frutta, porzioni di farinacei, un pasto libero settimanale e formaggi.

L’ultima fase, detta stabilizzazione, consente un’alimentazione libera, ma con regole fisse: consumare ogni giorno tre cucchiai di crusca d’avena, camminare per almeno venti minuti e dedicare un giorno a settimana esclusivamente alle proteine.

Gli alimenti concessi e le carenze della dieta

Durante le prime due fasi il regime limita fortemente fibre, carboidrati complessi e micronutrienti. Le fibre, fondamentali per il benessere intestinale, e i carboidrati integrali, principale fonte di energia, sono quasi completamente esclusi. Questo riduce l’introito di vitamine e sali minerali fondamentali, esponendo l’organismo a disequilibri nutrizionali.

Secondo alcuni esperti, la dieta favorisce l’ingresso in chetosi, un processo metabolico che comporta la produzione di corpi chetonici, i quali, se accumulati, possono diventare dannosi per l’organismo.

Rischi e confronto con la dieta chetogenica

Sebbene spesso venga paragonata alla dieta chetogenica, la Dukan ne differisce per l’assenza quasi totale di grassi sani e fibre. Manca inoltre un piano di integrazione bilanciato, rendendo difficile il mantenimento del regime sul lungo periodo.

Il calo di peso, secondo alcuni professionisti, è effettivamente visibile nelle fasi iniziali, ma potrebbe trattarsi di una perdita di liquidi e massa muscolare. Nel tempo, il ritorno alle abitudini precedenti può favorire il cosiddetto effetto yo-yo, con un recupero del peso superiore a quello perso.