Il fratello dell’ex calciatore Marco colpito da una rara mutazione: servono 1,5 milioni di dollari per una possibile cura negli Stati Uniti.
La diagnosi arrivata dopo mesi di esami
Matteo Materazzi, 49 anni, figlio dell’ex allenatore Beppe e fratello dell’ex difensore della Nazionale Marco, sta affrontando una grave forma di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) causata da una mutazione genetica rara. La malattia è stata diagnosticata nel settembre 2024, ma i primi segnali si erano manifestati già a marzo, quando Matteo aveva cominciato a zoppicare e a perdere peso. Nonostante numerosi esami clinici, per mesi non era emersa una diagnosi chiara. Solo grazie a una visita presso il centro Nemo di Roma, sotto la supervisione del professor Sabatelli, è stata individuata la malattia.
Nel giro di pochi mesi, Matteo ha perso l’uso delle gambe ed è finito su una sedia a rotelle. Anche le braccia sono rimaste compromesse e la malattia ha iniziato ad attaccare il sistema respiratorio. La sua condizione, racconta la moglie Maura, peggiora rapidamente.
L’appello per finanziare una terapia genetica
La famiglia ha avviato una campagna di raccolta fondi attraverso la piattaforma GoFundMe, nel tentativo di finanziare una terapia ASO (oligonucleotidi antisenso) mirata alla variante TDP-43, responsabile della mutazione che ha colpito Matteo. Si tratta di una terapia sperimentale già utilizzata per altre forme rare di SLA (SOD1, FUS), ma mai applicata alla sua specifica mutazione.
Secondo quanto riferito dalla moglie, sono stati già presi contatti con la Columbia University di New York, dove opera il dottor Neil Shneider, esperto nella progettazione di terapie personalizzate. Il costo per avviare lo sviluppo del trattamento è stimato in 1,5 milioni di dollari.
Solidarietà dal mondo dello sport
Nelle prime ore, la raccolta ha già visto la partecipazione di oltre 120 persone, con una cifra raccolta di circa 25 mila euro. Tra i primi donatori anche volti noti del mondo dello sport: Gaia Lucariello, moglie dell’allenatore Simone Inzaghi, l’agente Edoardo Crnjar e Arianna Rapaccioni, vedova di Sinisa Mihajlovic.