Cioccolato anche d’estate? Sì, ma con moderazione e qualità

Il cioccolato non va eliminato nei mesi caldi: fa bene all’umore, al cuore e può essere integrato in modo intelligente nella dieta.

I consigli della nutrizionista per un consumo consapevole

Nonostante in estate scompaiano dagli scaffali molti prodotti al cioccolato, il motivo non è legato a rischi per la salute, bensì a questioni di conservazione e logistica. Il consumo, infatti, non solo è permesso, ma può essere addirittura benefico se integrato con equilibrio nella dieta quotidiana. Lo conferma la biologa nutrizionista Maila Fiorentini, che ne consiglia l’assunzione anche nei mesi più caldi: “Nei miei piani alimentari inserisco sempre il cioccolato fondente con almeno il 70-75% di cacao, per sfruttarne appieno le proprietà. La quantità consigliata è di 20-30 grammi al giorno, anche distribuiti in più momenti”.

L’importante, spiega l’esperta, è scegliere cioccolato di qualità, privilegiando quello ad alto contenuto di cacao, che contiene meno zuccheri e più sostanze bioattive.

Come inserirlo nell’alimentazione estiva

L’estate offre molte opportunità per consumare cioccolato in modo leggero e gustoso. “A colazione, si può aggiungere in scaglie o gocce allo yogurt bianco con frutta fresca, oppure scioglierlo su pancake insieme a una tazza di caffè o . Dopo pranzo, un quadratino può accompagnare l’espresso. Per lo spuntino, si può abbinare a frutta fresca, a un gelato fatto in casa o a una galletta di quinoa, amaranto o farro. Anche dopo cena è ammesso, purché in piccole dosi e accompagnato da frutta meno zuccherina o da una tisana tiepida”, spiega Fiorentini.

In presenza di patologie, però, è fondamentale rivolgersi a uno specialista prima di inserire regolarmente il cioccolato nella propria alimentazione.

Proprietà benefiche e casi in cui va limitato

I benefici del cioccolato, in particolare del fondente, sono confermati da numerose ricerche. “È ricco di flavonoidi e polifenoli, ha azione antinfiammatoria e antiossidante, ed è una fonte di minerali come calcio, ferro, magnesio e potassio”, sottolinea la nutrizionista. Favorisce la salute cardiovascolare, aiuta nel controllo del colesterolo e della pressione arteriosa, ed è utile anche per le ossa. Il triptofano in esso contenuto stimola la serotonina, contribuendo a migliorare l’umore. Studi in corso stanno valutando l’effetto del cacao anche nel controllo del diabete di tipo 2.

Tra gli altri effetti positivi, vi è il miglioramento del sonno, ma attenzione alle dosi serali: contiene caffeina e teobromina, che in eccesso possono causare insonnia, tachicardia o agitazione.

Tuttavia, il cioccolato va evitato o limitato in presenza di patologie come gastrite, ulcera, reflusso gastroesofageo o sindrome dell’intestino irritabile, anche se, in casi lievi, Fiorentini consente un piccolo quadratino al mattino o dopo pranzo. “È invece da escludere in presenza di allergie, per il rischio di rilascio di istamina”, conclude l’esperta.