Bere acqua ghiacciata con il caldo: cosa dicono davvero i medici

In estate l’acqua fredda può dare sollievo, ma non sempre è la scelta migliore: ecco cosa spiegano i medici sulle possibili controindicazioni.

Il caldo torrido e la tentazione dell’acqua gelata

Quando le temperature superano i 40 gradi e l’aria sembra ferma, un bicchiere d’acqua ghiacciata diventa un desiderio irrinunciabile. In tv e sui social si rincorrono bollettini su nuove ondate di calore, e il corpo chiede refrigerio. Ma bere acqua ghiacciata è davvero la scelta più salutare?

Su questo punto si confrontano opinioni contrastanti: c’è chi sostiene che l’acqua troppo fredda possa causare congestioni, chi la accusa di provocare mal di gola o persino emicranie. Eppure, al di là dei miti, resta essenziale il principio base: idratare l’organismo, soprattutto d’estate, quando la perdita di liquidi è più elevata.

Idratarsi sì, ma con buon senso

La Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha fatto chiarezza sull’argomento, rispondendo a una delle domande più frequenti nella rubrica “Dottore, ma è vero che…?”. Secondo gli esperti, chi è in buona salute può tranquillamente bere acqua fredda, purché lo faccia a piccoli sorsi e senza esagerare. In questo modo si evitano fastidi gastrointestinali o irritazioni alla gola.

Discorso diverso per chi soffre di disturbi come emicranie o problemi intestinali: in questi casi, spiegano i medici, è preferibile bere acqua a temperatura ambiente, più tollerabile e meno irritante per l’organismo.

Meglio bere spesso che bere troppo

Un’ultima indicazione riguarda la quantità. D’estate è necessario aumentare l’assunzione di acqua rispetto all’inverno: se durante i mesi freddi si raccomanda almeno un litro e mezzo al giorno, con il caldo la soglia deve salire. Non conta tanto la temperatura della bevanda, quanto il fatto di bere regolarmente, senza attendere di avere sete.