Piccola, dolce e sorprendente
Quando si pensa alle proteine, la frutta non è certo il primo alimento che viene in mente. Eppure, alcune varietà ne contengono quantità più alte del previsto, utili soprattutto in un’alimentazione vegetale o per arricchire la dieta con nutrienti completi. Tra tutta la frutta, la guava è quella con la percentuale proteica più elevata, arrivando anche a 2,6–2,8 grammi di proteine per 100 grammi, una cifra insolitamente alta per un frutto.
Anche l’avocado, pur non essendo dolce, è tecnicamente un frutto e fornisce circa 2 grammi di proteine per 100 grammi, insieme a grassi buoni e fibre. A seguire troviamo more, lamponi, ribes, banane e fichi secchi, che pur con quantità minori, possono dare un contributo interessante se consumati con regolarità.
Perché è utile conoscerla
Chi segue una dieta a base vegetale o vuole ridurre le proteine animali può trovare nella frutta un piccolo supporto se abbinata ad altre fonti più ricche, come legumi, cereali integrali, frutta secca e semi. La guava, in particolare, è anche ricca di vitamina C, fibre e antiossidanti, ed è un’ottima alleata per l’intestino e il sistema immunitario.
Pur non potendo competere con carne, uova o legumi, alcuni frutti dimostrano che anche la dolcezza può nascondere nutrienti preziosi, tra cui le proteine. Una ragione in più per variare la propria alimentazione e scegliere frutta meno comune, ma completa.