Salumi: quelli magri da preferire

I salumi non sono tutti uguali. Anche se spesso vengono messi nello stesso calderone, ce ne sono alcuni che, se scelti con attenzione e consumati con moderazione, possono trovare spazio anche in una dieta sana. L’importante è puntare su quelli più magri, poco lavorati e con meno sale, evitando le versioni troppo grasse o ricche di conservanti.

La bresaola è senza dubbio il salume più magro. Deriva dalla carne di manzo, è povera di grassi (circa 2-3 g ogni 100) e ricca di proteine nobili. Fornisce ferro facilmente assimilabile, quindi può essere utile anche in caso di stanchezza o carenze leggere. Meglio sceglierla senza aggiunta di aromi artificiali e consumarla con un filo d’olio extravergine e limone per migliorare l’assorbimento del ferro.

Il prosciutto crudo sgrassato, soprattutto quello di Parma o San Daniele, è un’altra buona opzione. La parte magra, privata del grasso visibile, ha un contenuto calorico contenuto e un buon apporto di proteine. Va scelto stagionato e di qualità, perché quelli industriali spesso contengono troppi nitrati e additivi. Una fetta sottile, abbinata a pane integrale o verdure, è un compromesso accettabile.

Il prosciutto cotto, se di alta qualità, può rientrare tra i salumi magri, ma attenzione: molti contengono polifosfati, amidi, zuccheri e aromi. L’etichetta è fondamentale: cerca la dicitura alta qualità, con carne selezionata e pochi ingredienti. I migliori sono quelli a basso tenore di sale e senza conservanti aggiunti.

Il petto di tacchino o pollo arrosto affettato può sembrare una scelta salutare, ma anche qui serve attenzione. Quello in vaschetta spesso contiene aromi, destrosio e addensanti. Se possibile, meglio prepararlo in casa con carne fresca, per un affettato davvero leggero e pulito.

Da evitare, o comunque limitare il più possibile, mortadella, salame, pancetta, coppa e wurstel, che sono più ricchi di grassi saturi, colesterolo e nitriti. Anche se gustosi, non sono l’ideale per chi vuole tenere sotto controllo peso, colesterolo o pressione.

L’ideale è consumare i salumi una o due volte a settimana, alternandoli con proteine fresche e cercando di accompagnarli sempre a verdure o legumi per bilanciare il pasto. Scelte consapevoli e porzioni ridotte fanno la differenza anche in questo campo.