Il surimi è spesso presente nei banchi frigo dei supermercati, proposto come un’alternativa economica al pesce, in particolare ai bastoncini di granchio. Il suo aspetto accattivante e la praticità lo rendono molto diffuso, ma dietro a quel colore arancione brillante si nasconde un prodotto altamente lavorato, ben lontano dal pesce fresco e sano a cui dovrebbe ispirarsi.
Innanzitutto, il surimi non è granchio. È composto principalmente da una pasta di pesce tritata e ricostruita, ottenuta da scarti di pesce magro (come il merluzzo o il nasello), spesso congelati e poi lavorati per ottenere una consistenza uniforme e neutra. A questa base vengono aggiunti addensanti, zuccheri, sale, aromi artificiali, coloranti e conservanti, per simulare il gusto e l’aspetto del granchio.
Uno dei principali motivi per cui è meglio limitare o evitare il surimi è proprio l’elevato grado di processazione. I nutrienti originari del pesce, come le proteine nobili e gli omega-3, risultano spesso ridotti o alterati, e vengono accompagnati da una serie di ingredienti industriali che possono appesantire il fegato, aumentare la ritenzione idrica e favorire l’infiammazione.
Inoltre, il surimi contiene spesso glutammato monosodico (MSG), un esaltatore di sapidità che in alcune persone può provocare mal di testa, gonfiore, battito accelerato o senso di stanchezza. Non è pericoloso per tutti, ma chi è sensibile dovrebbe evitarlo.
Anche il contenuto di sodio è molto alto: spesso una sola porzione copre buona parte del fabbisogno giornaliero di sale, con effetti negativi su pressione, circolazione e salute renale.
Altro aspetto da considerare è che il surimi può contenere tracce di allergeni come uova, glutine o soia, utilizzati durante la lavorazione, rendendolo poco adatto a chi ha intolleranze o segue diete specifiche.
In conclusione, nonostante la praticità e il prezzo contenuto, il surimi è un prodotto ultra-processato che offre pochi benefici nutrizionali e molti additivi. Meglio preferire pesce fresco, al naturale o conservato in modo semplice, per garantire al corpo proteine di qualità e grassi buoni, senza appesantirlo con sostanze inutili.
