Il tonno in scatola è un alimento pratico e ricco di proteine, ma va consumato con moderazione a causa del possibile contenuto di metalli pesanti, in particolare il mercurio. La quantità consigliata dipende da vari fattori, tra cui l’età, il peso corporeo e lo stato di salute generale.
Per un adulto sano, si consiglia di non superare 2-3 porzioni alla settimana, equivalenti a circa 80-100 grammi per porzione. Questo permette di beneficiare degli acidi grassi omega-3 e delle proteine senza eccedere nell’assunzione di sostanze potenzialmente dannose.
Chi ne dovrebbe limitare ulteriormente il consumo? Donne in gravidanza, bambini e persone con problemi renali o cardiovascolari dovrebbero fare più attenzione e preferire alternative come il tonno a basso contenuto di mercurio (ad esempio il tonnetto striato) o altri pesci ricchi di omega-3, come il salmone o le sardine.
Per ridurre l’assunzione di sodio e conservanti, è meglio optare per il tonno al naturale oppure scolare e risciacquare quello sott’olio. Variare la fonte di proteine nella dieta è sempre la scelta migliore per un’alimentazione equilibrata.
