Salute

Zanzara del Nilo come riconoscerla: quali sono i sintomi della febbre del Nilo e come ci si contagia

Non solo Covid e Vaiolo delle scimmie. Anche la febbre del Nilo comincia a fare paura, soprattutto in un momento come questo, d’estate, in cui si convive con le zanzare e si ha l’incubo di incappare in una portatrice della malattia. Per questo può essere importante capire la zanzara del nilo come riconoscerla.

Come ci si contagia

Intanto la cronaca racconta della morte di un uomo nel Bresciano proprio a causa della Febbre del Nilo. Ma cos’è la febbre del Nilo? Si tratta di una malattia causata dal virus West Nile. Come detto, sono le zanzare a diffondere la malattia, cosa che rende estremamente difficile prevenire il contagio. Il virus viene infatti diffuso dalla puntura della zanzara, cosa che è avvenuta per la vittima che risiedeva a Cigole, nella Bassa bresciana.

Quali sono i sintomi della febbre del Nilo

Non si tratta dell’unico caso: infatti era uno dei due pazienti più gravi dei quattro casi verificatisi nella zona. L’uomo era stato ricoverato in ospedale in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

La notizia è stata data da Ats. Il pericolo è noto da tempo, e infatti già a marzo e anche la scorsa settimana erano stati allertati tutti i comuni che fanno riferimento all’Agenzia di tutela della salute di Brescia affinchè mettessero in campo tutti i protocolli utili a limitare la diffusione del contagio.

sintomi della febbre del Nilo sono febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Ma generalmente si manifesta in maniera asintomatica.

Zanzara del Nilo come riconoscerla

Ma ci sono anche i primi casi in altre regioni, nello specifico in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di due donatori di sangue asintomatici, risultati positivi al virus Usutu. Si sommano a due casi di West Nile isolati a Sacile in soggetti sintomatici non donatori.

Ma come riconoscere la zanzara del Nilo? Purtroppo non è possibile, perchè l’infezione da febbre del Nilo viene trasmessa dalla zanzara comune, quindi quelle che siamo abituati a vedere da sempre. E infatti non si tratta di una nuova malattia ma di una malattia già presente in Italia da molti anni. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione blanda che regredisce in modo spontaneo. In casi rari, nell’1/2%, può portare a encefaliti anche gravi, ma si tratta soprattutto di persone immunocompromesse o fragili, come gli anziani.