Tampone fai da te: tre semplici trucchi per avere un risultato attendibile

Il tampone fai da te contro il Covid è di larghissimo uso, e può avere la sua utilità, a patto che venga fatto per bene. Per essere certi di utilizzarlo al meglio, in modo da avere un risultato il più possibile attendibile, ci sono alcune regole da seguire, che possono aumentare esponenzialmente l’affidabilità del responso.

Tamponi fai da te, le regole da seguire

L’attendibilità di un test fai date non potrà mai essere equiparata a quella di un test effettuato da un medico di medicina generale o di un tampone molecolare di verifica, ma si può ridurre drasticamente la possibilità di falsi negativi.

Innanzitutto attenzione a come conservate il tampone. Non va esposto ad alte temperature (d’estate al sole, di inverno vicino a un termosifone o altra fonte di riscaldamento casalingo). Secondo la Humboldt-Universität di Berlino, che ha pubblicato sul Journal of Clinical Virology, temperature troppo elevate o basse possono portare a prestazione alterate dei test diagnostici rapidi. Il test può dare un risultato sbagliato anche in luoghi troppo umidi.

Come effettuare il test

Prendetevi qualche minuto in più per leggere attentamente le istruzioni. Ad esempio,, per il tampone nasale è necessario inserire l’estremità fino a circa 2,5 centimetri dal bordo della narice e va rotolata per circa 5 volte lungo la mucosa. Solo in questo modo muco e cellule vengano raccolte adeguatamente. Il processo va ripetuto in entrambe le cavità nasali.

Il rischio è di un inserimento troppo superficiale per paura di farsi male. Al contrario di quello che si legge in giro, potete stare tranquilli: per quanto andiate a fondo non raggiungerete mai il cervello.

Quando effettuare il test

Altra accortezza da seguire, è quella di sbagliare i tempi del test. Se siete stati a contatto da poche ore con una persona che temete vi abbia potuto contagiare, fare subito il test è inutile. Bisogna dare all’eventuale virus con cui siamo venuti in contatto il tempo di incubare. Secondo un’analisi pubblicata sul British Medical Journal il livello migliore di affidabilità arriva uno o due giorni la comparsa dei sintomi.