Sta gettando il panico tra gli appassionati della piscina la notizia che il cloro potrebbe favorire l’insorgenza di alcuni tumori. Lo studio è stato effettuato dal Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale (Creal) di Barcellona, con a capo Manolis Kogevinas. Pare che l’uso eccessivo del cloro da parte della maggior parte delle piscine comunali dove si tengono corsi di nuoto o lezioni di acqua gym, possa favorire l’insorgenza di tumori in chi resta immerso per ore ogni settimana in vasca.

Ma non solo: anche la presenza in acqua di frammenti di pelle e tracce di urina costituisce un pericolo per la salute. E allora qual è la soluzione? Rinunciare ai benefici di uno degli sport più salutari?
No, spiegano gli esperti: sarebbe sufficiente che i gestori rinunciassero a esagerare con i disinfettanti disciolti nell’acqua abbassando i dosaggi e che educassero i clienti a effettuare docce accurate prima di immergersi e a perdere l’abitudine di fare la pipì in acqua.
Insomma una maggiore collaborazione tra gli esperti e i gestori delle piscine potrebbe consentire a chi usufruisce di queste splendide strutture di continuare a fare attività fisica e di rilassarsi senza avere paura di conseguenze gravi. Va anche considerato che nelle piscine, sia d’estate che durante l’inverno per seguire i corsi, ci sono tantissimi bambini che sono sicuramente ancora più esposti a questo tipo di rischi. Una normativa sulle soglie di utilizzo del cloro sarebbe auspicabile per ridurre al minimo qualunque tipo di rischio.