Che cos’è il labetalolo

Tra i farmaci antipertensivi che hanno lo scopo di abbassare la pressione del sangue c’è il labetalolo, che ha il pregio di poter essere utilizzato anche dalle donne in dolce attesa e che può essere prescritto in seguito a un infarto del miocardio. La caratteristica principale di questo medicinale è rappresentata dalla possibilità di bloccare nello stesso momento due differenti tipologie di recettori, vale a dire gli alfa-adrenergici e i beta-adrenergici. I primi vengono inibiti a livello delle piccole arterie: in questo modo, viene limitata la resistenza al flusso ematico; i secondi, invece, vengono inibiti per diminuire gli effetti collaterali della dilatazione dei vasi sanguigni a livello del cuore. Il labetalolo, che può tornare utile per il trattamento dell’ipotensione che si verifica nel corso di un’anestesia generale e in presenza di crisi ipertensive, deve essere assunto in forma di compresse.

La posologia prevede una dose iniziale di 100 mg di prodotto, con due assunzioni al giorno a stomaco pieno, al mattino e di sera. In caso di necessità, in una fase successiva si può procedere a un incremento del dosaggio, che può essere raddoppiato fino a 200 mg, sempre rimanendo fedeli alle due assunzioni al giorno. Solo in presenza di soggetti molto resistenti si può arrivare a due dosi quotidiane da 400 mg, ma ovviamente tocca al medico specialista indicare quando tale strappo alla regola deve essere messo in pratica. Non si corrono rischi per la salute, comunque, visto che la dose massima che si può assumere in un giorno senza andare incontro a effetti collaterali o controindicazioni è pari a 2.400 mg.

A proposito di effetti collaterali, per quanto essi siano rari è sempre opportuno conoscerli e riconoscerli: essi consistono nei disturbi della vista, nei disturbi della minzione e nei disturbi della conduzione cardiaca. Occorre prestare attenzione anche a possibili danni epatici e a un aumento dei test di funzionalità epatica. La lista degli effetti collaterali che sono stati riscontrati include, poi, la dispnea, la depressione, la congestione nasale e le alterazioni della composizione del sangue, ma non vanno dimenticati i formicolii al cuoio capelluto, una ritenzione urinaria acuta, il mal di testa, la secchezza della mucosa nasale, il vomito, le vertigini, i tremori, un aumento della sudorazione, episodi di rash e perfino necrosi epatica, ovviamente in casi eccezionali.

Salf è uno dei laboratori farmacologici che si occupano della produzione e della distribuzione di labetalolo, garantendo professionalità e puntualità in ogni servizio proposto.

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