Le protesi al ginocchio

Sindrome del ginocchio da scrivania: rischi e rimedi

Sono varie le patologie che possono comportare una progressiva degenerazione dell’articolazione del ginocchio. Una tra le più diffuse è l’artrosi, una patologia cronica che colpisce in Italia un ampio numero di persone, soprattutto dopo una certa età. L’artrosi non colpisce in modo repentino, ma porta ad un progressivo peggioramento delle condizioni. In genere si parte con un leggero dolore, che diviene via via persistente.

I danni al ginocchio

I danni irreparabili che si presentano all’articolazione del ginocchio possono essere causati da diverse patologie, o anche semplicemente dall’avanzare dell’età, da una scarsa mobilità dovuta alla perenne sedentarietà, magari congiunta anche ad un eccesso di peso. Il ginocchio è una tra le articolazioni più sollecitate durante la stazione eretta e mentre si cammina, insieme con l’articolazione dell’anca. Non è infrequente che persone in età avanzata lamentino dolore al ginocchio, unito a scarsa mobilità e gonfiore. Se la motivazione è l’artrosi il problema non può fare altro che peggiorare, portando il soggetto colpito a non potersi più muovere in modo agevole.

Come intervenire

Nei casi in cui i problemi al ginocchio portano ad avere un forte gonfiore persistente, con anche dolore acuto, difficoltà a svolgere le più comuni attività quotidiane, articolazione irrigidita, in genere un buon ortopedico dovrebbe consigliare al suo paziente di sottoporsi ad un intervento per la protesi al ginocchio. Spesso sentirsi dare un suggerimento di questo tipo fa paura, soprattutto perché molte persone pensano alle protesi di vecchia generazione. Un tempo le protesi al ginocchio erano costituite da parti che andavano a sostituire l’intera articolazione, attraverso un intervento abbastanza importante ed invasivo. L’avanzamento della tecnologia medica invece permette di valutare in modo più preciso il problema che affligge il ginocchio e di andare a sostituire solo le parti notevolmente danneggiate. Nella maggior parte dei casi, circa il 70%, non è necessario sostituire l’intera articolazione, intervenendo solo sulle parti effettivamente danneggiate dalla patologia o da un evento traumatico.

Come avviene l’intervento

L’intervento di inserimento della protesi al ginocchio oggi avviene in modo del tutto micro invasivo. Prima dell’intervento è però di fondamentale importanza che lo specialista effettui un’accurata analisi della problematiche che affligge il ginocchio del soggetto che intende sottoporsi ad intervento chirurgico. Questa prima analisi permette di valutare quali siano le parti dell’articolazione da sostituire; nella maggior parte dei casi infatti è possibile utilizzare una protesi che permetta di sostituire solo i legamenti crociati anteriori o posteriori, o addirittura entrambi, con evidente vantaggio per il paziente e diminuzione della portata dell’intervento chirurgico. I casi in cui l’intervento necessario consista in una totale sostituzione dell’articolazione sono in genere in numero contenuto. Gli interventi moderni sono effettuati con tecniche mini invasive, che permettono di danneggiare in modo minore i tessuti molli attorno al ginocchio, di conservare i legamenti crociati, di accelerare il recupero post operatorio. Oggi sempre più spesso si consigliano i pazienti con problemi al ginocchio di sottoporsi ad un intervento per l’inserimento di una protesi; questo perché dopo l’intervento si può riacquistare un’ottima qualità della vita. Già 8 settimane dopo l’intervento è infatti possibile riprendere l’attività fisica, anche se solo in modo moderato.

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