Alimentazione

Esami scolastici ed omeopatia: i consigli dell’esperto

Esami scolastici ed omeopatia: i consigli dell'esperto

Per molti ragazzi la fine della scuola non è vissuta con quella percezione di liberazione e leggerezza che pervade invece chi può finalmente permettersi le meritate vacanze: gli esami, siano essi di terza media o di maturità, incombono con il loro carico di tensione, il più delle volte tutt’altro che non mitigato dalle condizioni climatiche, con aumento delle temperature e dell’umidità.

“La chiave di tutto, però, è una sola ed è l’ansia” afferma Zora Del Buono, pediatra e neonatologa a Bari. “Che sia anticipatoria – e cioè indotta dal comprensibile timore di cosa succederà – o da prestazione – ossia dovuta sia alla preoccupazione di non farcela sia al
desiderio di ottenere il massimo risultato – essa è una reazione utile ad affrontare qualsiasi situazione, in quanto promuove la mobilitazione di tutte le risorse dell’organismo. Per questa ragione è sbagliato cercare di eliminarla: l’ansia, infatti, non deve essere soppressa bensì tenuta sotto controllo, in modo da sfruttarla come carica positiva senza lasciarsi dominare da essa”.

Ogni ragazzo potrà dunque trovare le strategie più efficaci: per qualcuno, per esempio, può essere utile dedicare tutti i giorni uno spazio al gioco o allo sport, altri invece hanno l’esigenza di dormire di più (o di meno) e così via. La metodicità delle abitudini, il consumo di pasti regolari ed equilibrati e un giusto equilibrio tra studio e attività ricreative sono senza dubbio una buona regola di base, valida sia per coloro che si lasciano facilmente distrarre sia per quelli che tendono a concentrarsi soltanto negli ultimi giorni e non si staccherebbero mai dai libri. Ma ci sono soluzioni e consigli al di là di quello che può suggerire il buon senso? Posto che non va nemmeno presa in considerazione l’ipotesi di ricorrere ai farmaci tradizionali contro ansia e insonnia – oltre a non essere indicati in età evolutiva per queste finalità potrebbero risultare perfino controproducenti sulle performance di concentrazione, apprendimento e memoria – l’omeopatia merita a pieno titolo di essere presa in considerazione. “Innanzitutto bisogna ricordare che la ricerca ha dimostrato una stretta connessione tra l’intestino e il cervello” sottolinea Del Buono.

“È ormai noto, infatti, che un’alterazione della flora batterica nel tubo digerente si associa a una maggiore probabilità di comparsa di disturbi psico-comportamentali e alterazioni dell’umore. Allo stesso modo si è poi osservato che le tensioni emotive possono favorire la disbiosi intestinale. Da qui scaturisce il razionale di modificare favorevolmente la microflora intestinale attraverso l’impiego di opportuni probiotici, come Lactobacillus paracasei, Lactobacillus acidophilus ed in particolare Lactobacillus rhamnosus GG. si ipotizzano infatti sia una loro azione sulle aree sensoriali collegate all’intestino sia la produzione da parte dei batteri stessi di sostanze metabolicamente attive e in grado di modulare alcuni circuiti neurotrasmettitoriali, come quello della serotonina e del GABA (acido aminobutirrico)”. A tale scopo un integratore alimentare completo, costituito dall’associazione dei ceppi menzionati, frutto-oligosaccaridi e vitamina C, è Ergyphilus plus, disponibile in capsule da ingerire lontano dai pasti, preferibilmente al
mattino, anche per periodi protratti (3-6 mesi).
Un’altra soluzione proposta, invece, dall’omeopatia è costituita da uno medicinale energizzante che tra i suoi vari componenti annovera Acidum phosphoricum, Citrus medica limonum, Cocculus, Helonias dioica, Ignatia, Sepia e Zincum metallicum ed è efficace tanto sulla stanchezza psicofisica quando sull’agitazione e sull’irritabilità tipiche del periodo pre-esami. “Acidum phoshoricum, infatti, agisce positivamente sulla concentrazione e contrasta apatia, mal di testa e sonnolenza” precisa Del Buono. “Helonias dioica è utile negli individui introversi con tendenza alla depressione; cocculus è il classico rimedio di vertigini, mal d’auto e sovraffaticamento mentale, corroborato dall’effetto di Sepia, utile per l’instabilità emotiva, e Ignatia, impiegata nell’esaurimento nervoso, per l’irritabilità, conflitti emozionali legati alla paura di non farcela e somatizzazioni (per esempio il classico mal di pancia). Zincum metallicum, infine, integra eventuali deficit di questo oligoelemento, fondamentale non soltanto per il sistema immunitario ma anche per contrastare astenia, insonnia e irrequietezza motoria.

L’assunzione di questo complesso, che opera nella duplice veste di neurotonico nell’individuo troppo sedato e di sedativo in quello irritabile, è agevolata dalla formulazione, in gradevole sciroppo da somministrare alla posologia di un cucchiaino tre volte al giorno come terapia di attacco e poi di un solo cucchiaino al mattino come mantenimento”.

Infine due considerazioni conclusive: questi rimedi trovano indicazione anche negli adulti, siano essi studenti universitari, anch’essi impegnati in test, esami e verifiche, sia nella popolazione generale, alla quale si applica il proverbiale adagio “gli esami non finiscono mai”.
In secondo luogo, se ai ragazzi spetta il compito di studiare e prepararsi a dovere, i genitori devono cercare di mantenere in casa un clima di assoluta armonia, infondere serenità e offrire il necessario conforto al ragazzo, che in questo momento delicato ha più che mai bisogno di sostenere il più possibile la propria autostima e mantenere lucidità mentale e concentrazione.