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Nuovo superfarmaco contro il colesterolo, ma è costosissimo

Nuovo superfarmaco contro il colesterolo, ma è costosissimo

Da oggi il colesterolo ha un nemico in più. Fatta salva la raccomandazione di prevenirlo con una adeguata e corretta alimentazione, arriva il via libera ai superfarmaci contro il colesterolo in grado di abbassarlo fino al 70%. Dagli Stati Uniti arriva il via libera al farmaco Sanofi che riceve l’oj dell Fda. Una notizia che fa il paio con quella second cui sempre la Food and drugs Administration sta per dare un secondo via libera a un altro prodotto rivoluzionario della nuova categoria Amgen. Queste nuove sostanze capaci di far scendere i grassi “cattivi” nel sangue fino al 70% potrebbero entrare in commercio già entro un anno in Italia.

Sanofi ha acquistato uno speciale voucher di 67,5 milioni di dollari per accelerare le procedure di autorizzazione e potrebbe avere una risposta già entro il 24 luglio. Amgen, invece, potrebbe avere una risposta entro il 27 agosto. I farmaci a base di anticorpi monoclonali consentono di rivoluzionare il campo dei trattamenti preventivi per le malattie cardiovascolari. Ma c’è da risolvere il problema legato all’alto costo dei trattamenti che potrà oscillare tra gli 8 mila ed i 12 mila dollari a paziente l’anno. Secondo Joshua Knowles, cardiologo della Stanford University, i due medicinali sono «il trionfo della moderna genetica molecolare».

Il presidente della American Heart Association, Elliott Antman, ha condotto uno studio su 4.500 pazienti, che ha evidenziato come oltre il 90 per cento di chi ha preso ‘evolucamb’ ha ottenuto livelli ottimali di colesterolo in soli 3 mesi. La terapia avverrà per iniezione, ogni due settimane o una volta al mese, a seconda delle dosi prescritte ai pazienti, e non dovrebbe comportare effetti collaterali come debolezza e dolori muscolari tipici delle terapie tradizionali.

“I dati disponibili – spiega il dottor Margonato – dimostrano che questi farmaci hanno una potenza mostruosa sia in associazione con le statine che da soli. In un soggetto in terapia, l’aggiunta di questi anticorpi monoclonali riduce il colesterolo Ldl del 70%” (mangiare uova non aumenta i rischi di colesterolo alto).

Si tratta di farmaci a base di anticorpi monoclonali che potrebbero apportare novità importanti per i trattamenti terapeutici delle malattie cardiovascolari e in particolari nella riduzione dei grassi nel sangue.

“Oggi sono due i farmaci che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo – ricorda Alberto Margonato, primario di cardiologia clinica e terapia intensiva coronarica all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano – le statine, che inibiscono la sintesi del colesterolo, e l’ezetimibe che inibisce l’assorbimento. Entrambi non sono sempre sufficientemente efficaci e le statine spesso non sono tollerate, in quanto possono provocare debolezza muscolare”.