Torna l’allarme meningite dopo la segnalazione in Toscana dell’ennesimo caso su una donna di 47 anni. La paziente è stata ricoverata d’urgenza nelle scorse ore a Careggi. Di qui la necessità di intraprendere, da parte della Regione, una campagna per la vaccinazione contro il meningococco C.
Bisogna considerare infatti che i dati parlano, per la Toscana, di 18 casi segnalati di pazienti affetti da meningite. Un numero significativo, decisamente sufficiente a far scattare l’allarme e a spingere la regione a prendere le misure necessarie. E infatti il 2015 è contraddistinto proprio dalla distribuzione dei vaccini alle aziende sanitarie in modo da arginare il più possibile il problema.
In tutto si parla di qualcosa come 207000 vaccini che dovrebbero assicurare la copertura necessaria per il mese di maggio. Il vaccino Menveo è stato autorizzato dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e dall’Istituto Superiore di Sanità. La vaccinazione contro la meningite è totalmente gratuita e possono vaccinarsi tutti i soggetti a partire dagli 11 anni fino ai 45.
Per quanto riguarda il caso della donna di 47 anni, la responsabile Maria Grazia Santini, del servizio igiene pubblica e prevenzione della Asl 10, ha assicurato che è stato immediatamente attivato l’iter della profilassi per tutti i familiari e le persone con le quali la donna è entrata in contatto. Dunque si parla di colleghi di lavoro dell’ufficio comunale dove la donna lavora come amministrativa. La profilassi dovrebbe riguardare circa 60 persone, numero allargato per essere certi di non correre rischi.
“Le condizioni della paziente non sono preoccupanti”, ha spiegato Maria Teresa Mechi, direttore sanitario di Careggi. “La paziente – ha detto – stata ricoverata in buone condizioni e dagli accertamenti eseguiti in pronto soccorso stato confermato un discreto stato di salute”. Per quanto riguarda la prevenzione, ha affermato la responsabile del servizio prevenzione e igiene pubblica della Asl 10, Maria Grazia Santini, “la macchina si è messa subito i moto”.
“La prima preoccupazione – ha aggiunto – è stata di contattare i familiari e i parenti più stretti per proporre la profilassi”. “Ci siamo attivati – ha precisato – anche per contattare i colleghi di lavoro della signora, che lavora in una struttura del Comune con un’attività di carattere amministrativo”. Ad oggi sono stati distribuiti in tutte le Asl 89.809 vaccini. Altri 117.825 arriveranno entro la fine della settimana e saranno distribuiti alle Asl lunedì 18.