CONCORSO MAGISTRATURA 2014: RINVIO. Codacons contro Tar Lazio


Ultime notizie oggi 9 giugno 2014. In merito alla vicenda della sospensione del concorso in magistratura, è intervenuto il Codacons.

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori si scaglia contro il Tar del Lazio.

Ecco quanto dichiara il Presidente Carlo Rienzi: “IL MINISTERO DEVE FAR SVOLGERE AL DISABILE LA PROVA IN ALTRA SEDE NELLA STESSA DATA DEGLI ALTRI CANDIDATI IN CASO CONTRARIO SPESA ABNORME A CARICO DELLA COLLETTIVITà”.

“Le richieste del candidato disabile sono giuste e bene ha fatto il Tar a sospendere la prova, ma occorre una soluzione che garantisca tutti gli altri aspiranti magistrati ed eviti una crescita abnorme dei costi per lo Stato.

In tale ottica il Ministero della giustizia deve far sostenere le prove nella medesima data per tutti i candidati, dando al disabile vincitore del ricorso la possibilità di affrontare l’esame presso la propria abitazione o un ospedale, sotto la supervisione dello stesso ministero che possa così verificare la regolarità della prova”.

“In tal modo – afferma Rienzi – si darebbe esecuzione alla sentenza del Tar e si rispetterebbero le norme sulla parità d’accesso ai concorsi, senza gravare economicamente sulla collettività”.

A poche settimane dall’inizio del concorso in Magistratura 2014 ecco che il Tar del Lazio ha bloccato il test.

Gli esami scritti previsti in data 25-26-27 giugno 2014 sono stati annullati. Ecco che il concorso per magistrati viene rinviato a seguito della decisione del Tar del Lazio che ha accolto l’istanza presentata da un candidato disabile.

Il concorso di magistratura prevede 365 posti liberi ma ad essersi iscritti sono oltre 20 mila candidati in tutta Italia.

Dalle ultime notizie confermiamo dunque la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio di sospendere il concorso e le date precedentemente stabilite.

La decisione del Tar viene dunque presa a seguito dell’istanza presentata dagli avvocati Massimo Clara e Michele De Fina.

I legali hanno presentato istanza su volontà di un giovane abruzzese di 34 anni affetto da una grave disfunzione renale.

Il candidato non sarebbe in grado di affrontare tre giornate consecutive di prove scritte. Ricordiamo che l’esame si svolge a Roma.concorso magistratura


Il 34enne infatti è costretto a giorni alternati a sottoporsi nell’ospedale di una città dell’Emilia Romagna a una sessione di dialisi.

Gli avvocati dell’aspirante magistrato si sono dunque appellati all’articolo 16 della legge n.68 del 12 marzo 1999 che garantisce ai disabili la possibilità di partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego.

Dunque il concorso in magistratura salta letteralmente in aria. Per il momento infatti non si conoscono le date del rinvio.

Ora toccherà al Ministero della Giustizia trovare fissare altre date e in modo differente. L’ipotesi prevista è quella di far sostenere gli esami in giornate alterne proprio così da consentire al candidato abruzzese di recarsi in ospedale per la dialisi.

Attendiamo quindi ulteriori aggiornamenti.