Prove Invalsi 2014: oggi ultime notizie e aggiornamenti sciopero Cobas

Ultime notizie oggi 8 maggio 2014. Ultimi aggiornamenti. Il Cobas scende di nuovo in piazza per protestare contro il Ministero dell’Istruzione. Genitori, studenti, docenti e sindacati tornano a prendere di mira le prove Invalsi edizione 2014.

Oggi si è svolto il secondo sit-in davanti al Miur. Contro la scuola-quiz e la scuola miseria.

Queste le parole del Cobas. Con la spinta della neo-ministra Giannini che, malgrado gli insuccessi dei suoi predecessori, insiste diabolicamente con gli indovinelli per giudicare scuole e docenti, è ripartita oggi l’insulsa e distruttiva macchina dei quiz Invalsi. Prove Invalsi 2013: italiano domande terza media


E, per fermare la protesta di docenti ed Ata, sono ripartiti anche gli abusi e le illegalità di tanti presidi-padroni, che hanno minacciato insegnanti e genitori (che volevano lasciare i figli a casa), sostituito docenti in sciopero, cambiato gli orari dei quiz, accorpato classi, non rispettato le decisioni di tanti Collegi docenti ostili agli indovinelli: e purtroppo anche un certo numero di insegnanti (?) si sono prestati alla sostituzione di colleghi/e in sciopero.

Ciò nonostante in tante scuole l’adesione allo sciopero è stata altissima, molti istituti sono stati chiusi, almeno il 20% delle classi ove si dovevano tenere i quiz sono state coinvolte dal boicottaggio congiunto di docenti, Ata e genitori, e in tante classi i quiz, dopo minacce ed abusivi Ordini di servizio, si sono svolti con un numero ridicolo di alunni/e presenti.


Dunque, il tentativo della neo-ministra, incurante della valanga di critiche giunte al MIUR anche dall’interno del gruppo fondante degli “invalsiani” (vedi l’attacco frontale al Ministero sferrato dalla Fondazione Agnelli, prima grandefandell’Invalsi), malgrado le minacce di presidi-pretoriani e l’aiuto inqualificabile di qualche manipolo di docenti “collaborazionisti” è destinato al fallimento.

Questo hanno ripetuto oggi a Roma, sotto le finestre del MIUR e poi in un incontro con i responsabili del Ministero, anche i tanti docenti, Ata, genitori e bambini che hanno riempito la gradinata e la zona circostante con una manifestazione gioiosa, colorata e divertente ma anche serissimamente arrabbiata contro una politica scolastica catastrofica che sembra intenzionata a proseguire ed aggravare l’immiserimento materiale e culturale della scuola.

Altro che il “forte rilancio” promesso dal nuovo Grande Imbonitore Renzi: il governo vuole realizzare la “piena eguaglianza” tra scuola privata e pubblica, tagliare un anno di scolarità e quindi un’altra cospicua parte di spese per l’istruzione pubblica (già ridotte del 30% negli ultimi 20 anni), cancellare gli scatti di anzianità e bloccare per altri sei anni contratti e salari nella scuola e in tutto il PI.