Test Invalsi 2014: notizie sulla prima prova, polemiche Cobas

Ultime notizie oggi 7 maggio 2014.

Al via tra mille polemiche i test Invalsi. Si schierano contro le prove nelle scuole per le seconde e quinte classi delle elementari i Cobas davanti al ministero dell’Istruzione, a Roma. I Cobas sono contrari ai test di verifica perché, spiegano, “sono riferibili a un apprendimento di tipo nozionistico, penalizzano il pensiero critico, l’originalità e la creatività”.

Non solo. I cobas sottolineano che i test “costano troppo e sono standardizzati e decontestualizzati”. Alta l’adesione allo sciopero in decine di scuole con prove saltate in molte classi, secondo un bilancio dei Cobas in Sardegna. Si replica il 13 maggio quando le prove riguarderanno scuole medie e superiori.


Ancora una volta dal Ministero dell’Istruzione sostengono che questi test sono utili per misurare il livello d’apprendimento e le differenze delle scuole a livello geografico.


Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini afferma che le prove Invalsi sono un valido strumento per “migliorare l’efficacia della scuola per le fasce più deboli della popolazione scolastica e far emergere le esperienze di eccellenza presenti nel Paese”.Prove Invalsi 2013: italiano domande terza media.

Ma gli studenti, i genitori, i docenti e i sindacati non ci stanno. Ecco che a dire no è COBAS (Comitati di base della scuola).

Per protestare contro il Miur e gli Invalsi, sono stati indetti più scioperi. Le manifestazioni avranno luogo – spiegano dal Cobas – davanti al MIUR il 6 maggio (infanzia ed elementari) alle ore 9.30, con docenti, Ata, genitori e bambini/e.

Il secondo sciopero si svolgerà il 13 maggio (medie e superiori) alle ore 10.

Ricordiamo che i test Invalsi avranno luogo in tre giornate.

Il primo giorno sarà domani martedì 6 maggio e il secondo 7 maggio (infanzia e elementare).

L’ultima giornata invece sarà il 13 maggio (media e superiore).