Scatti anzianità scuola news: rivolta contro Ministro dell’Istruzione Giannini

Aggiornamenti e news oggi 28 febbraio 2014. Sono trascorsi solo pochi giorni dalla presa in carico del Ministero da parte di Stefania Giannini, che già docenti e studenti sono in rivolta.

Stefania Giannini sembra avere le idee molto chiare in merito ad una serie di tematiche relative al mondo della scuola. Il programma delineato dal nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è chiaro.

Le prime dichiarazioni rilasciate da Stefania Giannini parlano di ripristino bonus maturità, niente più concorsoni, scuole che devono diventare autonome come le università, riduzione degli anni di scuola superiore dai 5 ai 4 anni.stefania giannini ministero dell'istruzione


Ma a sollevare maggiori polemiche in queste ultime ore è l’abolizione degli scatti d’anzianità dei docenti.


In una recente dichiarazione le parole del neo Ministro dell’Istruzione sono state queste: «I soldi sono necessari per la scuola pubblica e quella paritetica, ma il modello scatti d’anzianità va rivisitato con coraggio.

Gli automatismi di stipendio sono il frutto di un mancato coraggio politico del passato».

Il Ministro che ha sostituito Maria Chiara Carrozza ha continuato così: «premi a chi si impegna, chi si aggiorna, chi studia».

Insomma Stefania Giannini sembra avere le idee chiarissime sul futuro della scuola, dei docenti e degli studenti.

A queste prime affermazioni rilasciate dal nuovo Ministro non sono ovviamente mancate le polemiche, le paure e i dubbi.

I sindacati di settore sono scoppiati rispondendo così alle dichiarazioni della Giannini: “Prima pensi ad alzare gli stipendi e comunque gli scatti di anzianità non si toccano”.

Ecco che già, tra polemiche e lamentele, sono già stati fatti gli striscioni con tanto di slogan della campagna di protesta: ‘No pensione, no voto’.