Fondamentale nel trattamento dell’ipercolesterolemia è la dieta, che si pone l’obiettivo di ridurre gli elevati livelli di colesterolo pur garantendo un adeguato apporto. L’approccio dietetico non rappresenta in realtà solo un trattamento specifico del soggetto con valori di colesterolo elevati, ma costituisce anche un elemento fondamentale in un programma di educazione sanitaria per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
I suggerimenti dietetici che vengono forniti in prima battuta a chi soffre di colesterolo alto sono, dunque, analoghi a quelli da proporre a tutta la popolazione, al fine di ottenere una riduzione dei valori medi di colesterolo e di attuare una valida prevenzione dell’arteriosclerosi.
Si tratta in ultima analisi di promuovere un certo modello alimentare, la cui applicazione non deve necessariamente tradursi in una sofferta penalizzazione dei piaceri della tavola.
Per coloro che sono in sovrappeso, la dieta abbassa-colesterolo non significa riduzione drastica dei cibi, ma piuttosto una scelta di alcuni alimenti e l’attenzione nei confronti di altri.
In linea di massima si può affermare che in una dieta di questo tipo i grassi non devono rappresentare più del 30% delle calorie totali.
In particolare i grassi saturi devono costituire meno del 10% delle calorie totali e la quota di colesterolo non deve superare i 300 mg al giorno.
Intanto va detto che i grassi saturi, cioè quelli che favoriscono l’aumento del colesterolo, sono di origine animale.