Il caldo di questi giorni ha ripercussioni sulle abitudini alimentari degli italiani, nel bene e nel male Con l’allarme afa sono aumentati del 30 per cento gli acquisti di frutta e verdura con l’accumulo di scorte nelle case dove è a rischio spazzatura quasi un frutto su quattro per effetto dell’eccessiva maturazione, con perdite economiche e sprechi inutili.
Lo spiega con un’analisi specifica la Coldiretti, elencando i dati raccolti sulla base dell’andamento della rete di vendita diretta degli agricoltori di Campagna Amica che ha messo a punto un vademecum con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata.
Il consiglio della Coldiretti è, se possibile, quello di privilegiare acquisti limitati e ripetuti nel tempo per evitare che la frutta si maturi eccessivamente, ma è anche preferibile acquistare direttamente dal produttore dove il prodotto e piu’ fresco e dura quindi maggiormente e piu’ conveniente è il rapporto prezzo qualità.
Frutta e verdura – continua la Coldiretti – sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole. Con il grande caldo, infatti, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, pesche e cocomeri serve a difendersi dai colpi di calore, ma anche – conclude la Coldiretti – a favorire la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle.