Il governo Letta non si aspettava la bocciatura da parte della Consulta sull’abolizione delle Province. Un provvedimento che nelle previsioni dell’esecutivo comporterebbe un grosso risparmio nella spesa pubblica.
Ma Letta non si arrende e pensa a cambiare la sua strategia annunciando la presentazione di un disegno di legge costituzionale ad hoc che verrà esaminato oggi dal Consiglio dei ministri.
Decisione che manda su tutte le furie l’Unione delle province d’Italia che definisce “inaccettabile” un provvedimento di questo tipo, tarato solo sulle province.
“E’ inaccettabile che il governo presenti un Ddl costituzionale soltanto sulle Province” tuona il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Saitta, dopo l’annuncio del governo di un Ddl per l’abolizione in Consiglio dei ministri.

“Tutto ciò conferma che la politica non vuole riformarsi”. E poi: “Il dimezzamento dei parlamentari quando si farà? E quando si rivedranno gli sprechi causati dal sovrapporsi delle competenze tra Stato e Regioni che hanno fatto lievitare la spesa pubblica in questi 10 anni?”, rilancia. E annuncia: dopo la sentenza della Consulta “si dovrebbero abbandonare i toni demagogici”.