Le prove Invalsi hanno caratterizzato la prima giornata degli esami di terza media 2013. Ricordiamo che in questo caso i test hanno valenza doppia al momento che incidono sulla valutazione finale. Protagonisti di questi test, tra le altre cose, sono stati Harry Potter e i precari in Italia.
I 580mila studenti che sono stati sottoposti ai test Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema d’istruzione e formazione) hanno dovuto affrontare due prove, una di italiano e una di matematica.
Prove invalsi 2013: soluzioni griglie test matematica e italiano
Per quel che riguarda la prova di italiano, il test è stato suddiviso in due sezioni: nella prima erano presenti due testi, uno di Cerami e un articolo scritto che evidenziava il ruolo positivo svolto dai romanzi di Harry Potter.
Poi c’erano una ventina di domande per testo finalizzate alla comprensione del testo e per verificare la padronanza della lingua italiana. Invece la seconda parte della prova era caratterizzata dalla prova di grammatica. Nello specifico, bisognava scegliere la risposta giusta tra quelle indicate, mentre altre e rano a risposta aperta.
Si passava poi ai sinonimi e contrari di un gruppo di parole, al ‘genere’ dei nomi, all’indicazione dell’uso o meno dell’apostrofo oppure del famoso gioco della caccia “all’intruso”.

Questo per quel che riguarda il test di italiano. Invece per quel che riguarda la prova di matematica, si è unito calcolo ad attualità con la presenza di un grafico sulla distribuzione dei precari per età relativi al 2012. Il test richiedeva di indicare la percentuale rappresentante la fascia tra i 25 e i 34 anni. Erano presenti ventotto domande nel complesso. Gli studenti potevano utilizzare un righello graduato oppure una squadra, un compasso o un goniometro. Bandita invece la calcolatrice, così come la matita. Si potevano solo utilizzare le penne nere o blu.
All’interno delle prove erano poi presenti domande sul calcolo del volume di un solido, la misurazione della superficie per pannelli solari, l’uso di un cerchio per rappresentare con un areogramma, la percentuale di produzione del reddito per alcuni settori economici scritti in una tabella. Insomma matematica applicata alla quotidianità con molti argomenti ‘caldi’.
Bisognava ad esempio calcolare la percentuale di alunni stranieri iscritti in un istituto comprensivo, oppure calcolare per quanti giorni la nonna di Piero potrà prendere la sua dose giornaliera di farmaco utilizzando una sola scatola. L’indicazione data era questa: la nonna prende una medicina la cui confezione viene venduta in scatole da 28 compresse divisibili, ogni compressa è da 20 mg e l’anziana signora deve prendere tutti i giorni, per un mese, 30 mg di farmaco.
Per il 52% degli studenti le prove erano difficili e il 44% ha lamentato come inadeguata la preparazione ricevuta. In generale, sono stati giudicati più difficili i test di matematica.
Per i test di terza media, sono stati attivati, come nelle prove di maggio, le misure “anti-copioni”. Il 30% degli studenti ha comunque sostenuto di aver avuto qualche suggerimento nello svolgimento della prova, anche se non integralmente la risposta al quesito. Infine una piccola percentuale, circa l’8% è riuscito ad avere dal professore anche la risposta ad uno o più quesiti.