La prima rata Imu è scaduta, e nell’ambiente politico si aspettava questo giorno per rinfacciare promesse che secondo alcuni sono state disattese. Il pagamento dell’Imu “è il primo imbroglio che viene svelato”, ha detto il presidente della regione Lombardia e segretario della Lega Nord Maroni.
Il pagamento si potrà effettuare tramite un modello F24 o un bollettino postale. Al fine dell’Imu l’abitazione principale è l’immobile dove “il possessore e il suo nucleo famigliare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.
“Brunetta e gli altri avevano detto in pompa magna “Grande vittoria del PdL, abbiamo evitato l’Imu. E invece oggi si paga e quindi il naso comincia a crescere”. Maroni parla anche dell’aumento dell’Iva “un danno irreparabile per migliaia di famiglie e imprese”, e si appella al governo affinchè lo blocchi. “Dal Governo solo chiacchiere o spostamento di fondi da un capitolo all’altro”: questo il suo commento sui contenuti del cosiddetto ‘decreto del fare’.
Intanto come detto la data per il pagamento dell’Imu è scaduta il 17 giugno.
Hanno dovuto pagare la prima rata i proprietari di seconde case. Nella categoria rientra anche chi ha una sola casa di proprietà, ma non vi risiede. Devono pagare la prima rata anche tutti i possessori di “immobili produttivi”, ma non chi ha un fabbricato rurale strumentale classificato nella categoria D/10; i fabbricati di categoria D senza rendita, vale a dire non censiti dal catasto ma appartenenti ad imprese; altri immobili o fabbricati categorie A e C (negozi, uffici, box auto, cantine, magazzini). Pagano la prima rata dell’Imu 2013 anche tutti gli immobili diversi dalle case classificati nei gruppo A e C e tutte le pertinenze classificate nel gruppo C. Non si paga se sono pertinenze di un’abitazione principale.