Maturità 2013: esami, tracce, temi previsioni autori e attualità prima prova

Inizia la settimana degli esami di maturità 2013 e tra ansie e aspettative, sale l’eccitazione per un appuntamento che costituisce un vero e proprio spartiacque per la vita di migliaia di studenti: la fine della scuola, e l’inizio della vita lavorativa universitaria. Prima però ci sono le prove della maturità. Si comincia con la prova di mercoledì 19 giugno, quando siederanno sui banchi di scuola qualcosa come 491mila candidati.

La prima prova è quella del tema d’Italiano. Poi si passa alla seconda prova che cambia a secondo degli indirizzi di studio. Si chiude poi con la prova a quiz che prevede cinque domande per altrettante materie. Questa prova si terrà il 24 giugno, lunedì prossimo.


Come sempre non ci sono certezze, ma gli autori più gettonati secondo le previsioni degli esperti sono D’Annunzio, Svevo, Pirandello e Quasimodo. Negli ultimi anni i più frequenti sono stati Giuseppe Ungaretti – uscito nel 1999, 2006, 2011 -, Eugenio Montale – 2004, 2008, 2012 – e Dante – 2005, 2007. Si aspetta con ansia il ritorno di autori celebri da molto tempo assenti, come D’Annunzio, Pascoli e Pavese. Chissà che questa non sia la volta buona.

Poi ci sono gli appuntamenti di questo 2013: si parla dei duecento anni dalla nascita di Verdi, i 50 dalla morte di papa Giovanni XXIII e dall’uccisione di John Fitzgerald Kennedy, 700 anni dalla nascita di Boccaccio, la tragedia del Vajont, il discorso di Martin Luther King, il primo governo comunista in Italia e poi quelli più generici come il primo LP dei Beatles e la morte del pittore Braquee e della cantante francese Edith Piaf.

In generale le indicazioni che arrivano dal ministero dicono che per l’analisi del testo, viene scelto un autore molto noto, un grande del ‘900 rientrante nel programma dell’ultimo anno, ma con un testo non tra i più celebri, preferibilmente poetico.
Maturità 2013: esami, tracce, temi previsioni autori e attualità prima prova
Per quel che concerne invece i temi di attualità, si punta su avvenimenti non troppo recenti (bisogna infatti tenere presente che le tracce vengono scelte tra gennaio e febbraio, dunque eventi troppo recenti vanno scartati anche se è sempre meglio seguire l’attualità fino all’ultimo giorno documentandosi con quotidiani e telegiornali, oltre che con trasmissioni di approfondimento politico e di cronaca. Difficile anche che si scelgano argomenti che provocano troppe divisioni e polemiche, soprattutto nel campo della politica e della religione.