A Bologna vince il no al referendum per i fondi alle scuole private. Il referendum consultivo sui fondi comunali per le scuole private dell’infanzia di Bologna ha visto il successo dei promotori di Articolo 33, che chiedono di destinare quelle risorse, circa 1 milione di euro ogni anno, alla scuola pubblica.
In generale l’affluenza è stata bassa ma l’opzione A, ha vinto con il 59% con 50.517 votanti, mentre per quella B: 35.160, pari al 41%. Al voto, che ha messo in crisi la maggioranza di centrosinistra che guida la città,sono andati il 28,71% degli aventi diritto, oltre 85mila bolognesi. “L’amministrazione dovrà tenerne conto e entro tre mesi deliberare” dice il fronte del No, in contrasto con la linea indicata dal sindaco Merola (Pd).

A Boglogna si è votato per il referendum consultivo, senza quorum, promosso dall’associazione Articolo 33, sui fondi alle scuole paritarie dell’infanzia della città, che oggi ricevono circa un milione di euro. L’affluenza definitiva è stata del 28,71%. In totale hanno votato 85.934 persone. Lo riferisce il Comune. C’erano in totale due opzioni per i cittadini bolognese: che il comune riservi i fondi solo alle scuole pubbliche oppure confermi i finanziamenti alle scuole parificate. Era nato come quesito locale, ma poi il referendum ha assunto una valenza nazionale.