Il 26 e 27 maggio si vota anche per le elezioni comunali a Treviso. La Lega ha deciso di opporre al ‘rinnovamento’ del M5S l’usato sicuro dell’83enne Giancarlo Gentilini, terza candidatura a Cà Sugana. Lo ‘sceriffo’, appoggiato da buona parte del Pdl, dovrà vedersela con Giovanni Manildo, del Pd – primo partito in città alle politiche 2013, col 25,9% – e al ‘re’ del caffé, Massimo Zanetti, area centrodestra. L’outsider é il 38enne grillino Alessandro Gnocchi. Da notare la spaccatura di Scelta Civica di Mario Monti – uno degli esponenti di riferimento appoggia Zanetti, un altro Beppe Mauro (ex assessore Pdl con Gentilini) – e il movimento dell’ex premier li ha diffidati dall’usare il simbolo ufficiale.
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.