Il 26 e 27 maggio si vota anche per le elezioni comunali a Siena. Ci sono otto candidati con sedici liste collegate. Al centrosinistra sono servite due elezioni primarie in pochi mesi per arrivare alla scelta dell’ex sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini (Pd e lista civica Siena Cambia) come candidato unico con Socialisti Riformisti e Sel.
Chi ha sciolto la riserva in anticipo e raccoglie consensi è il cardiochirurgo Eugenio Neri, sostenuto da una coalizione di larghe intese, con movimenti civici, moderati di centrodestra e appoggiata anche da ex esponenti del Pd con l’obiettivo di scardinare “la crisi economica e morale della città”. Le attese su quanto malcontento riuscirà a catalizzare sono tutte per il candidato del M5s Michele Pinassi che potrà contare anche sulla presenza annunciata di Beppe Grillo in città per sostenerlo. Mentre il panorama di movimenti e liste civiche è dei più vari, come non è mai stato nella storia di Siena.
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.