Quasi 7 milioni di cittadini in 565 comuni domenica e lunedì prossimi, 26 e 27 maggio, andranno alle urne per eleggere i primi cittadini e i consigli comunali. Si vota in 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Sono 18 i candidati a sindaco ma la campagna elettorale si gioca tra il sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl), lo sfidante del Pd Ignazio Marino, il candidato per M5S, Marcello De Vito, e l’outsider, l’imprenditore Alfio Marchini.
Il voto, sottolinea il Viminale sul suo sito, interessa 6.895.701 elettori, di cui 3.305.273 maschi e 3.590.428 femmine. Le sezioni elettorali complessive sono 7.964. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura delle votazione e l’accertamento del numero dei votanti. In caso di effettuazione del turno di ballottaggio er l’elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle 8 alle 22 e lunedì 10 giugno dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno il giorno stesso.
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).
L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.