Tfa speciali: ultime notizie 2013 e decisioni del Ministro Carrozza

Non ci sono ancora certezze per quel che riguarda i TFA speciali. Innanzitutto c’è da stabilire cosa deciderà la Corte dei Conti in merito all’eventuale autorizzazione circa la registrazione dei percorsi abilitativi all’insegnamento.


C’è la possibilità che la Corte dei Conti sia perplessa circa i TFA speciali. Non resta che capire cosa deciderà il Ministero. E sarà proprio uno dei primi compiti del nuovo Ministro dell’Istruzione Carrozza deliberare, cosa che per ora non è avvenuta.

Insomma ci si chiede quali siano i punti sul quale la Corte dei Conti è perplessa. In questo senso ha fatto un po’ di chiarezza in più la dott.ssa Stellacci, Capo Dipartimento del Miur, che ha confermato i dubbi della Corte.

Ciò che sicuramente bisognerà affrontare sarà la revisione degli anni di attivazione dei percorsi, che da 3 dovrebbero passare a 2. Si aspetta anche una modifica ai requisiti di accesso. Bisogna anche considerare che il decreto non fa alcun riferimento se possono partecipare tutti gli insegnanti sia di scuola statale che paritaria. Infine la mancata selettività dei test nazionali di valutazione delle competenze: la prova è formata da 70 quesiti tutti con 4 opzioni di risposta di cui solo una è quella esatta.
Tfa speciali: ultime notizie 2013 e decisioni del Ministro Carrozza
Ricordiamo che il criterio di valutazione dice che sotto la soglia di 43 risposte la prova è valutata 0 punti, da 43 a 70 le risposte esatte valgono 1.25 punti, le risposte non date valgono 0 punti, le risposte errate valgono – 0,50 punti, fino ad un massimo di 35 punti. Viene contestato il voto zero sotto le 43 risposte, voto che lascia al percorso soltanto la decisione di permettere al candidato a prendersi la riabilitazione.

Bisogna segnalare anche che gli idonei non ammessi al primo ciclo del TFA ordinario hanno inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carozza chiedendo l’inclusione al secondo ciclo senza ripetere l’iter selettivo. Ci si basa sull’istituzione del TFA speciale “con il quale si decide di aumentare il numero degli abilitati, per via di errori nella programmazione dei posti disponibili nel TFA ordinario e dell’evidente ritardo nella partenza del TFA speciale rispetto all’ordinario, il che ha comportato che i posti a disposizione fossero di fatto già riservati implicitamente a chi vanta un servizio anche decennale nelle scuole, e quindi il I ciclo di TFA ordinario ha in parte svolto il compito del TFA speciale di far abilitare i precari della scuola”.